LE PAGELLE. SPAL-PERGOCREMA

RAVAGLIA 5.5 – Se non fosse per il gol subìto sarebbe da senza voto. Mai realmente impegnato, torna negli spogliatoi, al pari del suo collega Russo, con i guantoni puliti. Nell’occasione della rete del Pergocrema, vai a capire dove iniziano i demeriti del nostro estremo difensore (barriera posizionata male? E’ partito con un nanosecondo di ritardo?) e dove finiscono invece i meriti di Caccavallo che, senza dubbio, pesca la traiettoria della domenica regalando al pallone quel giro in più che inganna inesorabilmente il calciatore biancazzurro.

BELLERI 5 – Stucchevole nel primo tempo con quel cambio di scarpini che inizia a chiedere con insistenza al venticinquesimo, salvo poi cambiarseli al minuto trentanove, per non parlare di un paio di rilanci alla viva il parroco di cui uno, al trentacinquesimo, per poco non costa un’altra frittata mandando a monte anni di onorata carriera in categoria superiore. Una cosa è sicura: quando giochi così non è mai colpa delle scarpe.

ZAMBONI 6 – Mai in difficoltà contro lo sterile attacco ospite, sempre pulito nei rari interventi di chiusura che gli toccano, guida instancabile di un reparto ma soprattutto di una squadra apparsa, soprattutto nella prima frazione di gioco confusa e impaurita. Sfortunato nel rigore che l’arbitro non vede, ancora di più quando è Russo a strozzargli in gola l’urlo del possibile pareggio con un intervento prodigioso.

BORTEL 5.5 – Non è un mancino e si sa che da due anni a questa parte che, da quella parte di campo, servirebbe un centrale con il sinistro ma battaglia è squalificato. In difficoltà contro Caccavallo che se lo beve in un paio di sortite offensive su cui per fortuna c’è il solito Zamboni a coprire. Un rilancio svirgolato a metà tempo poi, diventa simbolo non solo della sua partita ma del pessimo momento che sta attraversando tutta la squadra.

 

GHETTI 5.5 – La novità di giornata è questa con Guidone protagonista in una zona di campo non sua ma troppe volte in questa stagione preda degli avversari di turno. Le sue caratteristiche non lo portano certo a fare lunghe galoppate in fascia, alterna un paio di buone sovrapposizioni con Paolo Rossi ad altre amnesie elementari in fase difensiva che, per fortuna, non sortiscono grandi problemi. Troppe volte insicuro e in ritardo sugli avversari.

(COLOMBA n.g.) – Quindici minuti in cui va a fare (o meglio dovrebbe fare) l’ala sinistra. Lo si vede mai se non quando è tra i più attivi e accesi nell’occasione delle vibranti proteste per il fallo di mano di Ghidotti.

MELARA 5.5 – Impreciso, corre a vuoto in un contesto offensivo che non lo vede più protagonista come nel girone d’andata, in preda a una confusione tattica generale e non solo sua, davvero pericolosa. La ripresa lo vede iniziare benissimo, sembra essere tra i pochi a voler suonare la carica, ma è solo un fuoco di paglia. Via via si spegne, fino al cambio.

(VOLPE 5)L’impatto sulla partita è positivo ma nell’azione che lo vede protagonista del colpo di tacco in piena area di rigore sceglie la cosa più difficile (non era meglio una girata?) e anche la rovesciata a metà ripresa sembra voler prediligere il grande gol di giornata alla sostanza, cosa di cui la Spal in questo momento ha assoluto bisogno. Con l’espulsione di Fofana, in teoria, dovrebbe diventare l’unico terminale offensivo di riferimento, di fatto invece, negli ultimi dieci minuti sparisce inspiegabilmente dal campo.

MIGLIORINI 6 – Gioca una quantità di palloni superiore al normale e smista abbastanza bene il gioco a destra e a sinistra benché la velocità del passaggio non faccia sempre rima con la precisione. Cala nella ripresa dove è più impreciso del soliro.

COPPOLA 6.5 – Per impegno, corsa, grinta e abnegazione è il migliore in assoluto di giornata dei biancazzurri che hanno in questo soldatino napoletano il simbolo di una riscossa che tarda sempre di più ad arrivare. Fa anche il raccattapalle nel tentativo di perdere meno secondi possibili.

P. ROSSI 6 – Generoso, prova tutto cuore che gli regala la sufficienza. Ce la mette tutta in velocità nel tentare di mettere alle corde l’arcigna retroguardia ospite, è bravo a guadagnare un paio di punizioni che certo avrebbero potuto aver migliore sortita, ma è lasciato spesso troppo solo e in balìa degli squali cremaschi.

LOCATELLI 5.5 – La sua partita dura un tempo prima di finire all’ospedale per accertamenti, causa un colpo al naso di Romeo (si sospetta una frattura). Più in terra che in campo, dovrebbe accendere la luce, in realtà quello che combina è davvero poco.

(SMIT 6) – Entra nella ripresa e suona la carica. Dai suoi piedi partono i traversoni più pericolosi che mettono in allarme la difesa lombarda, peccato che a raccoglierli non ci sia nessuno. Arretra il proprio raggio d’azione negli ultimi dieci minuti finendo per fare il terzino dove soffre praticamente mai le rare avanzate degli attaccanti del Pergocrema.

FOFANA 5Evanescente, fluttua come un’anima smarrita sul rettangolo verde del “Mazza” intristendo con la sua prestazione ancor di più una giornata da dimenticare e in fretta per i colori biancazzurri. Sempre secondo sul pallone e poi l’espulsione che lascia la Spal praticamente senza alternative offensive per almeno una giornata.

REMONDINA 6 – Poco può fare in cinque giorni, responsabilità zero virgola zero su quanto di brutto è stato visto oggi. Un demonio in panchina, sempre fuori dall’area tecnica e spesso trattenuto a fatica dalla dirigenza biancazzurra mentre richiama i movimenti dei suoi, accompagnandoli spesso in una vera e propria partita nella partita. Il carisma non sembra mancargli, la speranza è che al più presto sappia trasmetterlo ad una squadra apparsa allo sbando più totale dal punto di vista psicologico.

PERGOCREMA
Russo 7; Lolaico 6.5, Ricci 6, Panariello 6, Romeo 6, Canzian 6; Ghidotti 6, Basile 5.5, A. Profeta 5; Caccavallo 6.5 (Criaco n.g.), Marconi 5.5 (Mammetti n.g., Scotto n.g.). All.: Maurizi 6.5.

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