VECCHI GUARDA AVANTI: PECCATO PER I PUNTI PERSI CON IL PISA MA LA STRADA E’ QUELLA GIUSTA. A TARANTO NON RINUNCEREMO A GIOCARE, NON CAMBIO MODULO

Buona la prima. Comunque. Un pareggio in casa stona sempre un po’ in media inglese ma la politica del risultato, intesa come un giudizio limitato al punteggio, è roba da cinici e ottusi nel pallone. Soprattutto per la Spal di oggi che sul gioco, invece, basa tutto o quasi. E poi, nel conto, ci sta, purtroppo, lo scippo sportivo e mascanzoncello di Perna. Il resto è stata una gara dominata da prima della mezzora in poi, una gara bella, divertente, all’attacco. Una gara piena di occasioni a tinte bianco e azzurre. Che purtroppo è finita soltanto con un pareggio a causa dell’errore arbitrale, certo, ma soprattutto per i tanti gol sprecati dai Nostri. Pazienza. Rimane la prestazione. Bella. Anzi, ottima. Un bell’inizio, un debutto confortante sottolineato dalla fiducia iniziale e non prevista del pubblico e poi dagli applausi finali. La strada è lunga, le insidie una marea, le potenzialità buone, la possibilità di migliorare evidente. Quasi una settimana dopo la “prima” le facce un po’ così dello spogliatoio spallino, infastidito e rammaricato per non aver tenuto in casa i tre punti, sono diventate espressioni serene, convinte, rassicurate. Nessun volo pindarico, ci mancherebbe, ma una sonora iniezione di fiducia invece sì. Nemmeno il tempo di ripensarci, al Pisa, che è subito Taranto. Una trasferta lunghissima e tostissima a casa di una delle quattro favorite, sulla carta, del girone. Un impegno difficile, una partita classica per la categoria, nel senso di campo “caldo”, ma anche una possibilità di crescita ulteriore per i ragazzi di Vecchi che in terra di Puglia faranno comunque esperienza. Con l’allenatore biancazzurro, però, partiamo da dove eravamo rimasti nella puntata precedente…

Prima di tutto ci devi una risposta. Allora: che cosa hai detto ai tuoi un attimo prima del debutto, domenica scorsa?
“Ah! E’ vero. Allora… Aspetta… Eh… Ho detto di dare tutto e di divertirsi. Se lo fate, ho anche aggiunto, vinciamo. E invece l’abbiamo fatto ma non abbiamo vinto anche se avremmo meritato, e questo è un rammarico. Se fai tanto devi vincere, lavoreremo anche per meritare un po’ di meno ma per fare i tre punti”.

Restando alla gara con il Pisa. Oggi che è passato qualche giorno prevale il rimpianto per i punti persi o la soddisfazione per l’ottima partita giocata?
“Eh, uno e l’altro. Per gli allenatori, o almeno per me, sono più soddisfatto quando si gioca così piuttosto che quando fai tre punti immeritati o per il rotto della cuffia. Se vedo prestazioni importanti sono contento, però purtroppo contano i punti”.

La cosa che ti hai più convinto e quella che, invece, ti ha maggiormente infastidito nella gara con il Pisa.
“La cosa che mi è piaciuta di più è stata senza dubbio la voglia di vincere comunque e fino alla fine, Abbiamo creato molto, abbiamo anche rischiato ma siamo stati sempre equilibrati e abbiamo sempre giocato con grande determinazione. L’aspetto negativo è riferito al fatto che dobbiamo essere più abili nel superare il momento di difficoltà che inevitabilmente c’è. Ci siamo fatti prendere un po’ dal panico sotto il diluvio universale. Si è sbagliato qualche passaggio, qualche rinvio di troppo. Ci può stare ma dobbiamo stare attenti. Cinque o sei minuti chiusi dentro l’area non per merito loro ma per colpa nostra non vanno bene”.

Per quanto tempo hai ripensato alla “smanacciata” di Perna? Ed è vero che è uscito perché dopo una… vendetta di Pambianchi temeva non finisse lì?
“No, non credo, però era abbastanza, non so… Comunque ci ho pesato, sì. Anche dopo la gara. Ma poi contano altre cose e a me interessa guardare dove si deve migliorare. Lì, in quella circostanza, non potevamo fare niente. Noi possiamo solo essere più concreti, questo sì. Perché dovevamo vincere indipendentemente da quell’errore”.

Sinceramente: ti sei preoccupato dopo il vantaggio irregolare e il comprensibile nervosismo dei tuoi?
“No, anzi. Mi è piaciuta la reazione, una reazione di squadra. Abbiamo subìto un torto, ed era giusto lamentarsi ovviamente senza eccessi”.

Tanti gol sbagliati, quindi altrettante occasioni create. Se da un lato arrivare davanti al portiere è cosa buona e giusta, dall’altro come si migliora in fase di concretizzazione?
“Mah… niente. Qui abbiamo qualità per essere più concreti. Domenica ci siamo arrivati diverse volte davanti al portiere ma in là con il tempo, con i minuti. E magari non siamo ancora al top per reggere tutti i novanta e passa di gioco. Ci sta un po’ di mancanza di lucidità. Possiamo migliorare, invece, sotto l’aspetto tecnico”.

A sorpresa hai scelto Pambianchi, fin qui quasi mai titolare, dall’inizio. Secondo noi è stato tra i migliori in assoluto anche se negli ultimi giorni di mercato erano parecchi a “spingere” la società all’acquisto di un centrale sinistro…
“Ha fatto un’ottima partita e sono contento per lui. Gli ho spiegato qualche motivo di titubanza in sede di mercato ma anche il motivo per cui avrebbe giocato. E lui ha dato una risposta precisa: quella di chi vuole migliorare e ha anche grandi margini ancora. Prima, mi riferisco alle amichevoli e alla Coppa Italia, ho voluto valutare Vecchi che ha prospettive ed è migliorato molto. Ora credo che Pambianchi sia più pronto perché ha maggiore esperienza. Tutto qui”.

Guardiamo al Taranto. Come vi siete allenati questa settimana?
“Bene, bene. E’ stata la prima volta con un programma da settimana tipo o quasi. Ci serve prendere le misure ma la voglia, l’intensità e lo spirito sono quelli giusti. Andiamo a Taranto consapevoli di affrontare una squadra tra le più quotate del girone. Troveremo un ambiente caldo però se avremo la forza di fare quello che sappiamo possiamo metterli in difficoltà”.

Hai avvertito un po’ di timore nella squadra visto il tipo di partita “caldissima” e la pericolosità dell’avversario?
“Ma no, no. Sinceramente no. La squadra, come la settimana scorsa, si sta allenando al massimo, con la giusta determinazione indipendentemente da chi si affronta. E poi il fatto di giocare in quell’ambiente deve essere stimolate. E’ un’occasione importante per mettersi alla prova”.

Che impressione ti hanno fatto i rossoblu per quello che hai potuto vedere, che tipo di squadra sono e quali sono i giocatori più pericolosi?
“Parlo della squadra e dico che ha grosse individualità. Il Taranto è organizzato, a un modulo a tratti anche spregiudicato ma sicuramente anche loro avranno punti deboli dove impensierirli. Dovremo essere bravi in fase difensiva perché attaccano con tanti uomini”.

Quindi è una prova particolare soprattutto per la difesa?
“No. Assolutamente. E’ una prova per tutti perché noi giochiamo tutti insieme, dietro e davanti. Andiamo a concludere con i cross di Ghiringhelli e Canzian e allo stesso modo dobbiamo andare a dare una mano con Melara e Laurenti”.

Nella prima di campionato il Taranto ha giocato soltanto un tempo a causa della pioggia. Credi sia un vantaggio per loro?
“Non lo so. Di sicuro si sono mossi per niente e poi mercoledì devono tornare a Lumezzane. Magari il vantaggio che possono avere è che per loro si tratta della prima, vera partita e la fanno in casa. Contro di noi”.

Ieri sul “Il Resto del Carlino” il tuo ex Direttore Ranzani ti suggeriva, diciamo così, di mettere un centrocampista in più domenica. Risposta?
“Sì? Adesso mi faccio dare l’articolo. Magari non lo mettiamo, il centrocampista, e vinciamo (ride). Ranzani di calcio capisce di sicuro e i punti sono importanti ma coprirsi per fare una gara di rimessa dall’inizio non credo ne valga la pena. Poi vediamo come va la partita…”.

I tuoi giocatori sono tutti disponibili?
“Sì, purtroppo ne rimangono tre a Ferrara. Andiamo via in venti anche per una migliore organizzazione. Non ci saranno Beduschi, Fortunato e Piras”.

Formazione. In teoria sarebbe facile pensare alla conferma della Spal anti Pisa… La butto lì. Secondo me, invece, due dubbi ce li hai. Uno in mezzo tra Bedin e Migliorini con favorito il primo a meno che non debutti Castiglia, un altro tra Mendy e Marconi anche qui con favorito il primo…
“Tra Mendy e Marconi è favorito il primo, dici? Non so, sono situazioni valide, vedremo… E vedremo anche Canzian che ha qualche problema ma in caso è pronto Giovanni Rossi. In pratica sono i soliti ballottaggi. Dubbi normali”.

Quindi per Castiglia almeno la panchina?
“Non lo so, ma Castiglia è pronto, l’ho visto bene. Devo valutare anche gli under ed eventuali situazioni che si possono verificare durante partita”.

Che cosa chiedi ai tuoi per questa partita sulla carta proibitiva ma per te, immagino, invece apertissima e tutta da giocare?
“Che sfruttino l’ambiente caldo come una ribalta per dimostrare le qualità che hanno senza alcuna soggezione. Spingeranno molto e dovremo essere pronti anche a ripartire. Non bisogna farsi prendere dalla foga, dalla paura e dal timore. Se faremo così, verremo fuori bene”.

Sappiamo che non sei uno che si accontenta prima di entrare in campo ma, onestamente: un pari a Taranto non sarebbe male…
“Mah. Andiamo lì a giocare poi, considerando che il Taranto è forte e non poco, un pari potrebbe essere un’ulteriore riprova di crescita. Ma se fai dei passi avanti e non fai il risultato non è comunque da buttare. Il problema è che l’importante è fare punti”.

Si è giocata solamente una giornata ma qualche risultato ha confermato i pronostici iniziali. Sorrento, Benevento e Carpi paiono davvero essere delle signore squadre. Sei d’accordo?
“Sì. Anche l’Avellino ha vinto e il Taranto non ha giocato. Sono queste le squadre. Quasi tutte, poi, hanno vinto bene. Il successo del Benevento in un campo come quello del Foggia è un segnale di grande forza”.

Rispondi senza pensare. Se ti avessero detto il giorno della tua presentazione da allenatore della Spal che avresti avuto questa squadra e che a questo iniziale punto della stagione si sarebbe comportata così…
“Sì!”.

La risposta del pubblico spallino, nonostante la delusione dell’anno scorso, è stata più importante delle aspettative. Tanti abbonati, molti spettatori allo stadio, e un bel po’ di fiducia alla fine di Spal-Pisa. Quanto conta un clima positivo soprattutto in una squadra giovane come la tua?
“E’ molto importante. Domenica ci hanno dato una grossa mano e devo dire onestamente che ce la siamo meritata. Noi dobbiamo fare proprio questo. Giocare per meritare applausi. Sinceramente non mi aspettavo un pubblico così ma non posso dire di essere rimasto impressionato perché il pubblico di Ferrara l’ho visto da giocatore in anni in cui allo stadio ci andavano in tanti”.

Come prima, più di prima… in bocca al lupo e forza Spal!

“Grazie. E forza Spal!”.

PROBABILE FORMAZIONE
SPAL (442)

Teodorani; Ghiringhelli, Zamboni, Pambianchi, Canzian (G. Rossi); Melara, Bedin (Castiglia), Agnelli, Laurenti; Arma, Marconi.
All.: S. Vecchi.
A disp.: Capecchi, A. Vecchi., Cosner, Migliorini, Castiglia (Bedin), P. Rossi, Marconi.

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