SALTA IL PREACCORDO CON SANTARELLI. IL SINDACO RICEVE BUTELLI E SI LAVORA ALL’UNICA POSSIBILE SOLUZIONE PER SALVARE LA SPAL: I FERRARESI INSIEME CON I VARESINI. A MENO CHE TURRA… INTANTO ARRIVERANNO ALTRI QUATTRO PUNTI DI PENALIZZAZIONE

Le nostre indiscrezioni di ieri sera hanno trovato conferma. Come anticipato, infatti, Cesare Butelli ha fatto cadere il preaccordo con Santarelli e invece che a Roma, dove era stato “convocato” dall’imprenditore romano, si è presentato a Ferrara e ha avuto un lungo incontro nel quale ha spiegato tutto al Sindaco, ricevendo di fatto il lascia passare dell’Amministrazione comunale all’improvviso colpo di scena a proposito della trattativa saltata con gli stessi romani. Impossibile sapere il perché ma non è da oggi che scriviamo che in quel passaggio di consegne che sembrava un affare fatto il passare dei giorni ha insinuato dei dubbi allo stesso Butelli e non solo. Quello che dice Santarelli è ovviamente diverso ma, anche qui non da oggi, le versioni sono tante e tutte contrarie se non addirittura opposte.
Tornando al tema principale, in sostanza, e questo invece ci dispiace, è confermata anche la nostra, peraltro facile, previsione circa il fatto che a questo punto alla Spal toccherà la terza, clamorosa e umiliante penalizzazione stagionale e questa volta, causa recidività, i punti non saranno due ma quattro anche se a questo punto cambia poco visto che in questa assurda situazione Vecchi e i suoi encomiabili ragazzi la salvezza sul campo potranno giocarsela soltanto ai playout. L’obiettivo, anche questo decisamente avvilente, diventa solo ed esclusivamente quello di evitare l’ultimo posto. E non è un paradosso, anche se scriverlo suona malissimo, è che quello sportivo diventa l’ultimo dei problemi visto che davanti, la prossima scadenza è ancora più grave e drammatica e riguarda l’istanza di fallimento prevista per il 22. A questo proposito, se si riuscisse a compiere il miracolo e quindi a trovare una soluzione, il giudice fallimentare potrebbe di fatto concedere alla nuova proprietà di mandare avanti la gestione attraverso un curatore fallimentare che darebbe il via a un esercizio provvisorio (ma bisognerebbe comunque garantire la gestione stessa dal punto di vista economico fino al termine della stagione) per conservare il titolo sportivo.
Ma è qui che entra in ballo l’auspicato buon senso e il prezioso lavoro del Primo Cittadino che abbiamo ovviamente sentito. “Posso soltanto dire – ha detto il Sindaco – che sto facendo il massimo cercando di coinvolgere tutte le parti perché allo stato attuale Santarelli si è defilato o Butelli ha detto no, la sostanza non cambia. Santarelli dice che non vuole dare tutti i soldi pattuiti, Butelli risponde che non gli dà la Spal a cifre diverse. Sarebbe interessante capire perché vengano considerate le retribuzioni future tra le varie spese ma questa non è la mia partita e devo pensare ad altro. La speranza è quella di unire alcuni imprenditori ferraresi ai varesini che però devono battere un colpo alla svelta e farsi sentire perché io di quell’offerta che avrebbero fatto so zero. La città deve lavorare per trovare una soluzione e lo sta facendo. Di certo senza i varesini diventerebbe quasi impossibile salvare la Spal”.
In queste ore, insomma, lo stesso Tagliani lavora veramente a più non posso per tentare di mettere insieme il gruppo di imprenditori (cinque o sei, Tomasi escluso) interessati a non far fallire la Spal con i famosi varesini ancora senza un volto e una carriera che però sono rimasti in contatto con il Direttore Generale Pozzi e pare che, almeno a parole e sperando che le stesse stavolta diventino fatti, siano disponibili a unirsi con forze locali per coprire i debiti (circa tre milioni e mezzo di euro… pare) ma anche per provare a costruire un progetto sportivo serio e lungimirante. E qui, anzi: anche qui, confermiamo quanto scritto ieri e cioè il possibile ma mai così auspicabile colpo di scena con il ritorno in auge di Remo Turra, l’uomo del fotovoltaico che di disponibilità economica ne ha eccome ma che negli ultimi mesi si era misteriosamente eclissato e vai a sapere perché. Ma lasciamo stare che, certo, non è il caso di aggiungere punti interrogativi a quelli, decisamente più importanti, che già ci sono. Per farla breve, perché leggere il futuro, soprattutto della Spal, è impossibile, le speranze di evitare il fallimento passano per queste soluzioni. Sulle quali il Sindaco ma anche la proprietà attuale, quindi Butelli e Pozzi, stanno lavorando senza soluzione di continuità visto che il tempo stringe e, anzi, stritola.
E qui, tra la preoccupazione dei tifosi, c’è anche quella della squadra, dei dipendenti e ovviamente del tecnico, Stefano Vecchi, che come sempre va dritto al sodo: “Speriamo… Che cosa posso dire di più? Il tempo stringe, arriveranno nuovi punti di penalizzazione e ovviamente dovremo cercare di salvarci ma soltanto attraverso i playout. La data del 22 è vicina quindi aspettiamo e vediamo ma è logico dire che siamo tutti preoccupati”.
Parole sante e condivise da chiunque abbia a cuore le sorti della Spal, quelle dell’allenatore, visto che in ballo c’è la fine, o speriamo la ripartenza, di una società storica come la Spal che non deve (ri)sparire. Su questo, e solo su questo, tutte le parti in causa sono al lavoro. In attesa di certezze, perché non si tratta certo di un’impresa facile, non resta davvero che aspettare e sperare che il buon senso, la passione e l’interesse della Spal prevalgano. Ma scrivere che il fallimento, almeno oggi, è lontano sarebbe una falsità assoluta.

 

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