RIENTRA LO SCIOPERO, LA SQUADRA TORNA AD ALLENARSI DOPO UNA MATTINATA DI INCONTRI E DISCUSSIONI

Una coltre  di attese e aspettative copriva l’allenamento di oggi della Spal dopo lo sciopero di ieri. Si presenteranno? Si alleneranno? Avranno qualcosa da dire? Domande valide sia per i giocatori che per la stessa dirigenza, e che non ronzano solo nella testa dei giornalisti, ma anche di diversi tifosi venuti oggi in via Copparo in cerca di risposte. Tra loro anche una rappresentanza degli ultras della Curva Ovest. Tutti presenti, quindi. Tranne loro, i protagonisti. I giocatori, che ben oltre l’orario solito di adunata ancora latitano. Arriva il mister, lo staff è pronto. Ma ancora niente calciatori. Dettaglio non da poco. Capannelli di discussione si formano spontaneamente qua e la nel parcheggio e ai bordi dei campi. Discussioni sulla faccenda società e stipendi. Ognuno dice la sua, in maniera più o meno pittoresca. Ovviamente l’italiano è vietato; solo dialetto prego. Si ride, ma è solo un modo per sdrammatizzare. Il gesto di ieri, per niente atteso, ha lasciato tutti sbalorditi e preoccupati per le sorti della stagione. 
Infine eccoli arrivare, tutti insieme, una carovana di diverse macchine. Evidentemente erano riuniti anche prima di arrivare al Centro. Un altro confronto tra loro o con la società. Anticipando ogni domanda comunicano subito che necessitano solo il tempo di cambiarsi per l’allenamento e poi un rappresentante parlerà per tutti, farà chiarezza. L’attesa cresce. E infine i ragazzi escono. I volti non sembrano proprio distesi, le ultime ore non sono state leggere. Tocca a Edoardo Braiati, capitano in seconda, il ruolo di diplomatico. Lui deve palare alla stampa a nome di tutti per spiegare finalmente cos’è successo nelle ultime ventiquattro ore: “Il nostro sciopero di ieri era legato ad alcune situazioni non troppo chiare a proposito dei nostri stipendi. Questa mattina abbiamo parlato con la società e chiarito tutto. Abbiamo ricevuto garanzie sufficienti a convincerci a riprendere il lavoro, e quindi torniamo in campo oggi per prepararci a vincere questa domenica e le prossime, per continuare a perseguire il nostro obbiettivo di vincere il campionato”. Con queste parole si congeda dai giornalisti intenti a registrare e prendere appunti, ma non per dirigersi in campo. 
Un altro colloquio infatti attende lui e alcuni giocatori, quello con una piccola rappresentanza dei tifosi della curva. Diversi minuti di discussione e di confronto con chi ogni domenica segue la Spal da fuori il campo, ma non con meno coinvolgimento. 

Sono ormai le sedici inoltrate e sembra che, nonostante il notevole ritardo si possa finalmente iniziare. E invece no. Tutti verso il campo tre, dove di solito si svolge il lavoro più duro, ma prima del via anche il mister vuole tutti intorno a sé per due parole. A lui il compito di impugnare le briglie in questo momento turbolento. Ci sono concetti da chiarire guardandosi in faccia prima di rimettersi al lavoro per l’impresa ardua di sedersi sul tetto del girone. Ora però, finalmente si può iniziare davvero il riscaldamento. Tutti presenti oggi. Anche Laurenti e Del Mastio che saranno a disposizione delle scelte di Sassarini per domenica. Unico assente è il portiere Stefano Gallo, tornato a casa per un lutto in famiglia. I minuti passano, e le discussioni continuano tra gli ospiti del Centro. Nuove domande che possono essere finalmente rivolte anche a Roberto Benasciutti, patron e vicepresidente della società e altra campana di questa faccenda, che finalmente si presenta al campo e viene ovviamente accolto da quesiti e argomenti. “C’è stata qualche incompresione – dice il vicepresidente – probabilmente qualche errore di comunicazione con la squadra. Ci sono state alcune circostanze negli ultimi giorni che ci hanno intralciato nel nostro lavoro. Lo abbiamo spiegato bene ai ragazzi e loro hanno capito. Ora si stanno allenando e tutti ricominciamo a lavorare con lo stesso impegno”. La giornata si avvia al termine e tutti i giocatori impegnati sui campi, del settore giovanile o della prima squadra, guadagnano gli spogliatoi per la doccia. Diversi campanelli d’allarme sono suonati nelle ultime ore e alcune spiegazioni sono state date. Ora il sole tramonta su via Copparo e, si spera, anche sui problemi che preoccupano ogni cuore spallino.

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