PRIMA DELLA PARTITA AGGREDITI ALCUNI TIFOSI SPALLINI. MALORE PER UNA DONNA, DECISIVO L’INTERVENTO DEL MEDICO DEI BIANCAZZURRI

Oltre che per la brutta sconfitta dei biancazzurri sul campo, la domenica di Spal-Massese verrà ricordata anche per un grave episodio nell’immediato prepartita che ha visto come protagonisti alcuni tifosi della squadra toscana. Come è noto, tra le due curve non corre buon sangue, soprattutto per via dello stretto gemellaggio tra la tifoseria estense e quella di Carrara. Almeno una quindicina di sostenitori della Massese, intorno alle ore 13, ha teso un vero e proprio agguato premeditato ai tifosi spallini che stavano raggiungendo il “Paolo Mazza” nei pressi di Corso Piave. I tifosi toscani, arrivati con due pulmini, hanno accerchiato alcuni ragazzi di fede spallina e, armati di spranghe, torce e bottiglie, hanno ferito tre tifosi prima di essere bloccati dalla polizia. Voci non ancora confermate parlano di nessun fermo ufficiale ma solo di un paio di persone bloccate per essere identificate, anche se allo stato attuale dalla Questura di Ferrara non è possibile avere ulteriori ragguagli. Tra i quasi cento tifosi della Massese dislocati nella vecchia gradinata era presente anche una delegazione di ultras della Triestina e di un manipolo di sostenitori della squadra tedesca dell’Erfurt, con cui i bianconeri hanno un solido rapporto di amicizia ormai da anni.
Da segnalare anche, purtroppo, che una donna di circa sessantacinque anni, di Massa, sul pullman dei supporters toscani per accompagnare il figlio alla partita, alla vista delle scaramucce intorno allo stadio si è sentita male. La donna, per precauzione, non è stata fatta scendere dal torpedone e solo grazie al tempestivo intervento del medico sociale dei biancazzurri Dottor Vitali, prontamente allertato 
e corso scortato dalla polizia dagli spogliatoi fino al mezzo, la situazione non è ulteriormente degenerata.

Servizio a cura di Diego Stocchi Carnevali e Alessandro Orlandin

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