Lente di ingrandimento sulla prossima ospite al PalaMIT2B: la Fortitudo Moncada Agrigento

La Foritudo Agrigento sarà la prossima avversaria casalinga della Mobyt per il turno infrasettimanale di giovedì. Già incontrata nella stagione precedente, il bilancio riporta una bella vittoria in casa con 11 punti di scarto, e una sconfitta in terra siciliana (sempre con 11 punti di scarto), bottino tutt’altro che magro visto che in seguito Agrigento non ha centrato la promozione solo dopo aver incrociato, in semifinale playoff, un’agguerritissima Matera. Dopo cinque gare di un’intensità devastante, la Fortitudo si è dovuta arrendere ai lucani, i quali, poi, perderanno 3-0 in finale contro Torino.

Pochi investimenti per una delle società più ricche del campionato,la quale ha scelto di intraprendere questa nuova avventura riconfermando 7/10 della squadra che aveva fatto tanto male l’anno scorso a tutte le difese italiane, e cercando giocatori da mettere sotto contratto che colmassero le lacune della passata stagione, trovando come uomini ideali, l’ex Reggio Calabria Piazza e Mocavero. Per quanto riguarda gli stranieri, oltre al passaportato Chiarastella, il nome più papabile è stato, fino ad agosto, niente meno che Alvin Young (nominato giocatore del decennio in LegaDue) il quale prima ha detto di sì poi ha rifiutato all’ultimo momento, costringendo la Fortitudo a ributtarsi sul mercato in fretta e furia per chiamare Kwame Vaughn, non certo un nome altisonante come il precedente, ma comunque un giocatore in grado di fare molto bene.

Il coach Franco Ciani, confermato per la terza stagione consecutiva, è un allenatore con un grande curriculum alle spalle: fa le sue prime esperienze nel settore giovanile della sua città, Udine, prima di spostarsi in B1 come assistente, prima a Avellino poi a Padova. Nel 1996 arriva il salto di qualità, viene chiamato come vice a Gorizia in A1, alla corte del grande Fabrizio Frates, nella quale verrà promosso capo allenatore nel febbraio 2009. Dopo Gorizia ha militato in diverse società di Serie A (Cantù, Livorno) e LegaDue (Sassari, Rimini, Casale Monferrato) prima di approdare ad Agrigento, con la quale ottenne la promozione in DNA nel 2011/2012 e un’ottima stagione l’anno scorso.

IL ROSTER

4.Kwame Vaughn (USA, 1990, guardia, 190 cm): nativo di Oakland, è cresciuto cestisticamente nella California State University of Fullerton con la quale ha disputato la Division I del campionato NCAA. Per lui 20 punti di media, con ottime percentuali sia da due sia da tre, con 3,6 assist in 35 minuti di utilizzo medio. E’ un giocatore molto atletico, abituato a fare anche il playmaker, ha ottimi letture di gioco sia per attaccare il ferro sia per servire i compagni. Nelle prime partite di questo campionato ha messo a referto 19 punti di media e 3,7 rimbalzi a partita.

5.Giuseppe Anello (1988, playmaker, 182 cm): prodotto di successo del vivaio della Fortitudo Agrigento, è una delle tante riconferme di quest’anno. Nato a Palermo, ha sempre militato, fin dalle giovanili, nelle fila di Agrigento, e questa sarà la sua ottava stagione consecutiva (6 punti a partita per lui nella passata stagione). Playmaker di grande solidità, nelle prime tre partite stagionali ha segnato 2,7 punti e 2 assist di media.

7.Fabio Mian (1992, guardia/ala piccola, 197 cm): seconda stagione in maglia biancazzurra per l’esterno goriziano. Cresciuto nelle giovanili di Udine, è entrato subito a far parte del giro della Nazionale, dalla selezione Under 16 fino a quella Under 20. Nel 2009 approda alla Cimberio Varese, con la quale ottiene anche 18 presenze in serie A, e nello stesso anno viene chiamato per giocare il Jordan Classic International Game, partita organizzata da Air Jordan in persona, nella quale si affrontano tutti i migliori prospetti internazionali. Prima di arrivare nella città dei templi, il giovane Fabio, passa per una stagione alla Liomatic Group Bari (DNA). Nell’ultima stagione ha totalizzato 10 punti di media, 4,8 rimbalzi e 2 assist. E’ un ragazzo molto umile, capace di giocare in diverse posizioni del campo, sa tirare molto bene dai tre punti, ma non disdegna neanche l’uno contro uno palla per terra. Riconferma che potrà rivelarsi molto utile per l’economia del campionato, cosa che ha già dimostrato in questi primi sprazzi di stagione (14 punti, 30% da tre, 2 rimbalzi e 2,7 assist di media).

10.Vincenzo Di Viccaro (1984, guardia/ala piccola, 192 cm): anche lui confermato per la sua terza stagione consecutiva, è cresciuto nelle giovanili della Mens Sana Siena, con la quale ha vinto uno scudetto Juniores, può anche vantare convocazioni nelle selezioni giovanili della nazionale, dall’Under 14 all’Under 20. L’esterno romano ha militato per anni in DNB (Ruvo di Puglia, San Severo, Potenza), prima di passare, nell’estate 2011, alla Fortitudo Agrigento, centrando subito la promozione in DNA (11,1 punti, con il 40% dal campo, 1,6 recuperi e 1 assist a partita nella stagione 2012/2013). Buon tiratore piedi per terra, è il classico giocatore che tira in uscita dai blocchi (come Ray Allen, per intenderci), anche se, in queste prime tre partite non è riuscito ad incidere troppo da questo punto di vista (25% dall’arco dei tre punti, ma 100% da due punti).

11.Andrea Portannese (1993, playmaker, 185 cm): under di ottime speranze, il play agrigentino è stato richiamato in biancazzurro nel 2012, dopo una stagione in prestito a Cecina in DNB. L’ultima stagione ad Agrigento ha collezionato 2,5 punti e 1,3 assist di media in poco più di 11 minuti di utilizzo a partita. Giocatore molto abile nel tiro, sia da tre che da due punti (rispettivamente 63% e 32%), non abbiamo ancora avuto il piacere di osservarlo sul parquet in questa stagione, se non per due minuti scarsi nella partita giocata contro la Viola Reggio Calabria.

12.Albano Chiarastella (ARG, 1985, ala grande, 200 cm): terza stagione consecutiva in terra siciliana per il lungo argentino. Arrivato in Italia nel 2004 ha sempre giocato nei campionati di DNB e DNA (Bernalda, Potenza, Massafra), fino alla promozione con Agrigento nel 2011. Ragazzo di grande atletismo e cuore, ha migliorato la sua tecnica anno dopo anno, fino a diventare uno dei giocatori di prima fascia nel suo ruolo (10,2 punti, 6,6 rimbalzi e 1,5 recuperi a partita nel campionato 2012/2013).

13.Quirino De Laurentiis (1992, ala grande/centro, 206 cm): originario di Chieti e cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, ha giocato una stagione a Castelfiorentino prima di approdare, lo scorso anno, ad Agrigento dove ha disputato il campionato di DNA (4,3 punti, 3 rimbalzi in 13,2 minuti a partita). Giocatore di buoni fondamentali, è capace di giocare sia in una dimensione interna spalle a canestro, sia dalla media distanza, fronteggiando il difensore e attaccandolo in palleggio.

14.Michele Giovanatto (1981, ala grande/centro, 203 cm): nato in provincia di Pordenone, è ormai diventato un simbolo della squadra siciliana. Arrivato nel 2009, è stato uno dei grandi protagonisti della promozione in DNA (2008/2009). L’anno dopo ha contribuito alla salvezza della stessa Agrigento per poi essere ceduto, la stagione successiva, in provincia di Pescara. Richiamato da coach Ciani a metà stagione 2010/2011, è stato riconfermato per il terzo anno consecutivo (9,2 punti, 4,4 rimbalzi e 8,1 di valutazione media stagionale). Cestista serio, attento, non si lascia prendere dalla foga e dal nervosismo, è il primo a riemergere quando le cose vanno male, aiuta i compagni, realizza dalla media (47,1%) e lunga distanza (42%) e ha una buona percentuale nei rimbalzi.

15.Manuele Mocavero (1980, centro, 205 cm): primo acquisto del mercato estivo della Fortitudo, Mocavero è originario di Lecce dove è cresciuto cestisticamente, nelle giovanili della Libertas e da lì ha cominciato a la sua carriera nei campionati di Serie B d’eccellenza (DNA) con Latina, Campli e Pistoia. Vanta addirittura una convocazione per i raduni pre europei con la Nazionale di Recalcati e molte presenze in LegaDue con Barcellona, dove ha giocato l’anno scorso (5,6 punti, 8 rimbalzi e 4 recuperi di media) e Brindisi, con la quale si è reso protagonista nell’anno della promozione in LegaDue. In queste prime quattro partite ha già messo a referto 14,3 punti e 9,5 rimbalzi di media a partita, con il 60% dal campo. E’ un giocatore possente ma anche tecnico, capace negli ultimi anni di giocare sia da ala forte che da centro, insomma un lungo con una varietà di soluzioni offensive e la stazza per poter garantire solidità sotto canestro.

21.Alessandro Piazza (1987, playmaker, 176 cm): vero colpo di mercato, è arrivato ad Agrigento dopo l’infelice epilogo con la Viola Reggio Calabria. Cresce nelle giovanili della Fortitudo Bologna, dove esordisce in prima squadra in Serie A nel 2004, collezionando in campionato, 8 presenze. Nella stagione successiva passa in prestito a Brindisi in B1 per farsi le ossa, passando di categoria l’anno successivo con la chiamata dell’Andrea Costa Imola in LegaDue con cui rimarrà fino al 2008 giocando anche con la maglia di Fabriano. La stagione 2008/2009 segna il ritorno di Piazza nella massima serie con la maglia di Teramo e successivamente Cremona. Nelle ultime stagioni ha giocato sempre in LegaDue (Forlì, Rimini e Barcellona) prima di passare, l’anno scorso, in DNA con la maglia appunto della Viola (13,6 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e 5 palle recuperate di media). Nel suo curriculum, già ricchissimo nonostante la giovane età, ha anche esperienze con le Nazionali giovanili, con le quali ha vinto due bronzi Europei (2005 Under 18, 2007 Under 20). Il giocatore bolognese, non eccellente nel tiro da tre ma gran difensore in uno contro uno e ottimo assistman, ha già fatto vedere grandi cose al pubblico siciliano, come la partita contro il Basket Nord Barese dove ha segnato 20 punti con 9 assist e 3 rimbalzi.

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