Come riportato da Il Resto del Carlino di oggi, nelle varie intercettazioni che alimentano questa inchiesta ancora in fase di sviluppo c’è un colloquio telefonico che, anche se non in maniera da avanzare dubbi e responsabilità che coinvolgano la Spal, balza agli occhi. Si tratta di una telefonata tra due dei protagonisti in negativo di questa nuova ondata di calcioscommesse. Calcioscommesse che con il passare delle ore e dei giorni pare assumere una proporzione decisamente più importante e ampia. Tornando alla Spal, il club viene citato in ordine a due partite. Quella del 16 gennaio con la Cremonese della quale abbiamo già scritto, e quella del 13 febbraio: Paganese-Spal, la gara che portò all’esonero di Notaristefano. La prima, come noto, secondo la volontà degli scommettitori doveva finire con una vittoria dei biancazzurri e finì invece in pareggio, uno a uno. La seconda doveva finire con un successo della Spal ma finì come tutti, purtroppo, sappiamo, con i tre punti alla Paganese (uno a zero). Queste due partite, a dire dei vari accusati di associazione a delinquere, dovevano essere pilotate e invece non fu così visto che in entrambi i casi il risultato del campo è stato un altro. A questo proposito, le intercettazioni – le uniche ripetiamo che chiamano in causa, seppur indirettamente, la Spal – riportano le lamentele dei personaggi coinvolti e indagati proprio per le puntate andate in malora. Tra queste, una telefonata coinvolge due nomi della Spal.