Liomatic Group Bari: linea verdissima e tante difficoltà, soprattutto senza il talento di Monaldi

Fanalino di coda della classifica di questa Adecco Silver, con solo 2 punti conquistati in 13 partite, la Liomatic Group Bari sarà l’avversaria di domenica della Mobyt. Campionato semi disastroso quest’anno, ma anche la passata stagione non è stata facile per la società pugliese. Infatti, come per la Mobyt (2-0 per Ferrara negli scontri diretti), il campionato si è concluso con la possibilità di giocarsi i playout per la salvezza, vinti dalla Liomatic Group per 3-1 contro Latina.

Il roster, per questa stagione, è stato costruito dalla società secondo una regola ben precisa: largo ai giovani, sia che abbiano esperienza in categorie minori, come Infante e Iannone, sia di belle speranze, tra i quali spicca il nome del rumeno Zahari. Per quanto riguarda i due stranieri previsti da regolamento, sono stati scelti due giovani serbi, Latinovic e Jovanovic, entrambi con qualche esperienza europea in squadre abbastanza blasonate. Gli ultimi rumours di mercato davano il giovane gioiellino Monaldi molto vicino alla Viola Reggio Calabria, trade ufficializzata proprio alla vigilia della sfida del PalaMIT2B e che vede quindi il playmaker di proprietà della Mens Sana Siena partire alla volta della città dello stretto.

Anche per l’allenatore Francesco Raho è la prima esperienza in quel di Bari. Infatti, dopo aver dato a malincuore l’addio a coach Putignano quest’estate, la prima mossa della Liomatic Group è stata quella di mettere sotto contratto, in fretta e furia, il tecnico nativo di Nardò. Grande esperto di settore giovanili, Raho ha cominciato la sua esperienza da allenatore con i giovani delle società di Nardò e Lecce (dove arriva ad essere capo allenatore) prima della chiamata di Reggio Emilia. Nella provincia emiliana, ha ricopre il ruolo sia di vice allenatore in prima squadra (Serie A), sia di responsabile del settore giovanile, fino a diventare l’assistente di coach Boniciolli nelle varie Nazionali Giovanili. Dopo l’esperienza emiliana, torna al sud, ancora una volta per occuparsi esclusivamente dei giovani talenti emergenti, prima a Nardò, poi Bari, Salerno, Teramo (dove lancerà Achille Polonara) e infine a Corato, prima di intraprendere questa esperienza di capo allenatore del C.U.S. Bari.

IL ROSTER

6.Matteo Esposito (1994, ala piccola, 198 cm): prodotto del settore giovanile barese, quest’anno doppio tesseramento per lui, che sta affrontando il campionato Under 19 ed è aggregato in prima squadra, con la quale ha già giocato 11 minuti in 4 gare, senza però riuscire a mettere a referto nessun punto.

7.Armando Iannone (1990, guardia, 192 cm): romano di nascita, è un prodotto del settore giovanile della Stella Azzurra con la quale ha esordito, nella stagione 2009/10, in B2 come titolare, giocando una stagione ad alto livello, tanto da ottenere al termine del campionato il premio come miglior Under dell’anno. La stagione successiva il giovane Armando compie il doppio salto in LegaDue con la maglia della Prima Veroli, dove realizza 24 presenze con 8 minuti di impiego medio. La stagione 2011/12 lo vede impegnato in DNA, prima con la casacca della SBS Castelletto Ticino, poi con la BLS Chieti, arrivando a sfiorare la promozione in LegaDue. Quest’anno approda al C.U.S. Bari dopo un’annata molto positiva a Scauri (DNB) con una media di 12,4 punti, 4,2 rimbalzi e 3 assist a partita. Giocatore in grado di accendersi all’improvviso, è un ottimo assistman, un buon tiratore dalla media ed è in grado di coprire sia il ruolo di guardia, quello a lui più congeniale, sia di playmaker.

8.Momcilo Latinovic (SRB, 1989, ala piccola, 196 cm): ultimo giocatore acquistato nel mercato estivo, Latinovic ha già, nonostante la giovane età, un ottimo curriculum alle spalle, avendo disputato il college NSIC (Northern Sun Intercollegiate Conference) in America e tre campionati europei. Uno nella nativa Serbia con la maglia del Beovuk e gli altri, nella passata stagione, in Svezia, con la squadra della capitale Stoccolma (13 punti, 2,6 rimbalzi) e in Islanda, con il KFI (21 punti e 4,2 rimbalzi). Dotato di un ottimo possesso palla e un tiro efficace, il serbo, coetaneo di Jovanovic, rinfoltisce il reparto guardie già ben coperto da Iannone e Didonna. Nel girone d’andata di questa Adecco Silver, ha già messo a referto 12,5 punti (con un’ottimo 45% dal campo  e 36,2% dai tre punti), 4,3 rimbalzi e 1 assist di media a gara.

9.Andrea Piccolo (1995, playmaker, 185 cm): anche lui prodotto del settore giovanile del C.U.S., come Esposito si dividerà tra Under 19 e prima squadra, per dare una mano a Spissu, cercando di fornire energia e vitalità dalla panchina.

10.Marco Spissu (1995, playmaker, 184 cm): sassarese di nascita e di scuola basket, quella di quest’anno, è la sua prima esperienza lontano da casa. Cresciuto nel settore giovanile della Dinamo Sassari, ha trascorso la passata stagione (oltre ai suoi impegni con le giovanili), a fare esperienza nel Sant’Orsola Tavoni, squadra minore del comune sardo, in DNC con la quale ha disputato un campionato da 12 punti di media. Le prestazioni dell’anno scorso e degli anni di giovanile, sono valsi al golden boy sassarese, la chiamata con la Nazionale Giovanile di categoria (Under 18). Quest’anno, con i suoi 6,4 punti e 2,4 assist di media, ha già fatto vedere ai suoi nuovi tifosi che, nonostante la giovane età, è uno che non si tira indietro davanti a nulla.

13.Francesco Didonna (1994, guardia, 190 cm): barese di nascita, ha trascorso tutti gli anni delle giovanili a Teramo prima di tornare, nella scorsa stagione alla sua città natale, conquistandosi un posto in prima squadra disputando il vecchio campionato di DNA (1 punto di media in 8,5 minuti di utilizzo a gara). Fisicamente e tecnicamente molto dotato, è un Under di sicuro avvenire, come già notato da coach Gebbia il quale, a partire dal 2008, l’ha sempre convocato nelle rappresentative nazionali da lui allenate. In questo girone d’andata ha già messo a referto 1,4 punti e 1 rimbalzo a partita

15.Niccolò Cuomo (1994, guardia, 190 cm): altro ragazzo uscito dalle giovanili del C.U.S., anche quest’anno avrà l’opportunità di crescere e avere minuti in una squadra che, come già detto, punta soprattutto ai giovani. Per lui già 6 convocazioni in questo girone d’andata con un utilizzo complessivo di 9 minuti in cui ha segnato 3 punti e catturato 2 rimbalzi.

17.Giampaolo Intino (1994, centro, 199 cm): ancora un altro prodotto della scuola cestistica barese, Giampaolo gioca, come i suoi coetanei, il doppio campionato, con l’Under 19 regionale e con la prima squadra. Centro vecchia maniera come se ne vedono pochi al giorno d’oggi, è però abbastanza basso di statura rispetto agli altri pari ruolo, cosa che lo penalizza un po’ in difesa, ma che lui è bravissimo a dissimulare usando astuzia e velocità di piedi.

19.Francesco Infante (1992, ala grande/centro, 200 cm): foggiano di nascita, ha mosso i primi passi nel mondo della pallacanestro con la Diamond, squadra della sua città, prima di passare, nel 2009/10 a Corato in DNB, dove, nonostante la sua giovane età viene aggregato in prima squadra. L’anno scorso arriva la chiamata di Bologna in LegaDue, dove vive un esperienza che gli consente di maturare sotto diversi aspetti, allenandosi e crescendo molto sotto la guida di coach Salieri (7,5 punti e 5,3 rimbalzi di media a gara). Pivot che sa farsi valere sotto canestro, può agire all’occorrenza anche da ala forte, mettendo in difficoltà le difese avversarie con il suo tiro dalla linea dei tre punti più che discreto. Nel girone d’andata di questa stagione 2013/14 viaggia con cifre di tutto rispetto, 8,9 punti (55,2% dal campo), 5,3 rimbalzi e 1 assist a partita.

22.Sekula Jovanovic (SRB, 1988, ala grande, 202 cm): primo straniero nella storia recente a vestire la maglia della Liomatic Group Bari, va a rinforzare un reparto lunghi abbastanza ben fornito. Cresciuto nelle giovanili della sua città natale, la prima esperienza da pro la passa nella prima divisione del campionato serbo con i colori dell’OKK Sabac (9 punti e 7 rimbalzi di media). Dopo altre due stagioni passate in Serbia, Sekula compie il grande salto e approda, nella passata stagione, nella massima serie montenegrina, con la maglia dell’Ulcinj (11,8 punti e 4 rimbalzi in 28 minuti di utilizzo medio). Giocatore molto versatile, può giocare sia da “4” sia da “5” con egual efficacia in attacco e lo ha dimostrato in questa prima parte di stagione viaggiando a 8,1 punti e 5,2 rimbalzi di media.

35.Alin Ionut Zaharie (ROM, 1994, ala grande, 204 cm): gioiellino cresciuto nel settore giovanile della Torino Basket, ha concluso la trafila delle giovanili con l’Aquila Basket Trento, nella stagione 2011/12, dove ha avuto l’opportunità di essere aggregato anche in prima squadra (LegaDue). Quest’anno sta avendo un’opportunità di crescita molto importante, in una squadra giovane in cui lui dovrà sempre più convincere coach e tifosi di essere pronto a prendersi responsabilità, come già sta facendo da ottobre a questa parte (6,4 punti e 4,9 rimbalzi a gara).

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