Kaos sciupone, Pescara ringrazia e vince 3 a 4 in Gara 2. Venerdì ultima chiamata per lo Scudetto

Prima storica partita casalinga in finale Scudetto per il Kaos Futsal del patron Marco Calzolari. Davanti al pubblico del Pala Hilton Pharma, chiamato a raccolta per questo appuntamento imperdibile, la squadra di mister Leopoldo cercherà di rimettere la serie in parità dopo la sconfitta in Gara 1 a Pescara per 5 a 3. Obiettivo nobile e tutt’altro che irraggiungibile per gli estensi, apparsi in palla e sempre vincitori nelle 2 partite disputate tra le mura amiche in questi play off. L’avversario è di tutto rispetto: i biancazzurri di Fulvio Colini, infatti, dopo aver chiuso la regular season al primo posto, si sono sbarazzati (non senza noie) del Latina agli ottavi, per poi, però, vincere in scioltezza in due gare nel derby con l’Acqua&Sapone. Per gli abruzzesi si tratta della terza finale stagionale dopo quelle giocate, e perse, contro Asti in Winter Cup e Coppa Italia. Le formazioni: Capurso deve rinunciare a Pedotti per squalifica; è Andrè a rimpiazzarlo e a riprendersi la fascia di capitano. Gioca Laion. Colini, invece, si porta dietro Morgado, ma solamente all’ultimo deciderà se far affidamento sulla sua leadership per centrare l’importantissimo punto del 2 a 0. Occhi puntati anche sulla terna arbitrale dopo i disastri di Gara 1: il primo fischietto è Mameli di Cagliari, più che positivo in Gara 2 dei quarti di finale tra Luparense e Kaos Futsal.

1° tempo

Capurso decide di confermare Laion tra i pali, mentre è André a sostituire in rotazione lo squalificato Pedotti; ancora tribuna per Titon. Il tecnico pugliese cavalca ancora il quintetto che oramai è da battaglia: Laion, Coco, Bertoni, Vinicius, André. Questa la risposta di Colini: Capuozzo, PC, Morgado, Rescia e Canal. Sono i padroni di casa a partire subito con le marce alte inserite: già dopo 1’43” Coco, con un sinistro al fulmicotone, infila un pietrificato Capuozzo per il punto dell’ 1 a 0 che fa letteralmente esplodere uno stracolmo PalaHiltonPharma. Ma la gioia degli estensi dura poco perché Canal, a 4’58”, impatta il risultato sull’1 a 1 con un calcio di punizione sibillino che si infila alla destra di Laion, complice anche una deviazione di Vinicius. L’immediato pareggio abruzzese, comunque, non scalfisce minimamente le intenzioni del Kaos di condurre le danze, e infatti, sospinto da una torcida da fare invidia agli stadi brasiliani, crea occasioni da gol a ripetizione con Pedro, Kakà e Bertoni, che però, Geppy_Toglia_kaos-7470 (FILEminimizer)per un motivo o per l’altro, non colpiscono il bersaglio grosso. Nonostante l’imprecisione nelle conclusioni, il gol è ugualmente nell’aria e, infatti, non tarda ad arrivare. Ancora una volta è Bertoni – nei playoff, fino a qui, veramente una sentenza – a finire a referto alla voce “marcatori”, al 7’24”, quando da posizione defilata lascia partire un diagonale tremendo che Capuozzo può solamente guardare gonfiare la sua rete. 2 a 1. I neri potrebbero addiruttura allungare il parziale a loro favore, ma ancora una volta la mira quando si tratta di calciare da dentro l’area è alquanto difettosa; e allora per Pescara risulta più facile rimanere attaccato alla partita, seppur debba farlo con le unghie e con i denti. All’11’55” Canal, decisamente un fattore per i delfini nella prima frazione, avvia e conclude con un bel rasoterra mancino un contropiede che vale la nuova parità: 2 a 2. Nella seconda parte del primo tempo entrambe le squadre pagano la grande quantità di energia spesa e per forza il ritmo cala, così come le azioni degne di nota. Solamente Laion, con qualche sporadica conclusione da oltre 10 metri, prova ad impensierire l’attenta difesa predisposta da Colini. Poi, quando oramai sembra tutto scritto affinché si vada negli spogliatoi per la pausa di metà gara con un punteggio di assoluta parità, succede di tutto. Gli ospiti, al 17’43”, addirittura passano in vantaggio con Rogerio, abile, tanto quanto fortunato, ad approfitare di un’indecisione di Tuli in fase d’impostazione che gli permette di depositare la palla in porta per il punto del 2 a 3 da praticamente 0 cm. Incredulità sulle tribune, così come sul parquet. I ragazzi di Capurso dopo aver tranquillamente condotto la partita si trovano inaspettatamente – e immmeritatamente – in svantaggio. Ma con cuore e nervi provano a reagire mettendo, nell’ultimo minuto, a ferro e fuoco la porta difesa da Capuozzo, senza però trovar nessun varco nella diga abruzzese, pur – probabilmente – mancando anche di un rigore per un mani in area.

2° tempo

La musica nella ripresa non si discosta tanto dallo spartito seguito fino a quel momento. Il Kaos si impegna, fa possesso palla e detta i ritmi dell’incontro, ma roccoglie poco: solo un palo esterno con Bertoni. Invece il Pescara ancora meno movitavo a spingere sull’acceleratore dopo essersi trovato – quasi casualmente – vantaggio, si chiude, aspetta per poi punire in ripartenza. E questa sera la tattica sembra pagare dividendi altissimi. Questa volta è Rescia a segnare in contropiede il gol che vale il doppio vantaggio ospite, e così, dopo appena 3’40”, il punteggio è sul 2 a 4, impossibile chiedere di più con solo 3 tiri veri e propri verso lo specchio di Laion. I padroni di casa inevitabilmente accusano il contraccolpo psicologico del doppio svantaggio, pur avendo in lungo e in largo controllato il match. Lo sbandamento dura comunque poco, ma le contraffensive nere sono dettate dai nervi e dal cuore più che dalla testa, e il non riuscire a sfondare il muro biancoazzurro dopo innumerevoli tentativi non fa che alzare la pressione e la tensione. Due conclusioni uscite di un nonnulla da parte di Laion, il tap-in di petto di Bertoni che sembrava già entrato, tanto da soffocare in gola l’urlo di gioia dei tifosi, e il palo colpito da Coco a metà ripresa, sono il chiaro Geppy_Toglia_kaos-7696 (FILEminimizer)segnale di una delle più classiche serate no. A proposito di sfortuna… Arrivano a 7 in due gare i pali colpiti dal Kaos con quello preso da Kakà dopo una splendida girata a 3 minuti dalla fine. Quando proprio non vuole entrare, non c’è alcun verso di poter cambiare ciò che il destino ha scritto. O forse si? Con Coco portiere di movimento, gli estensi riescono finalmente a trovare la superiorità numerica necessaria a fare breccia tra le fila dei delfini, ed è Tuli a servire, al 17’16”, un assist al bacio per Kakà che deve solo depositare il pallone nella porta lasciata sguarnita: 3 a 4 con 60 secondi di orologio alla fine, durante i quali il palasport di Ferrara non si discosta più di tanto da pentola pressione pronta ad esplodere. Ma il pareggio non arriva, e così sono gli uomini di Colini a festeggiare al triplice fischio. Anche oggi ha vinto la squadra che ha giocato peggio ed ora si fa dura per il Kaos, perchè Pescara, avanti 2 a 0, venerdì avrà il primo match point a disposizione per cucirsi sul petto il tricolore.

 

KAOS FUTSAL – PESCARA 3 a 4

Kaos Futsal: Laion, Vinicius, Andrè, Bertoni, Coco. Timm, Espindola, Tuli, Kakà, Halimi, Failla, Petriglieri. All.: Capurso.

Pescara: Capuozzo, PC, Morgado, Rescia, Canal. Garcia Pereira, Pietrangelo, Caputo, Rogerio, Leggiero, Salas, Ercolessi, Morgado. All.: Colini

Marcatori: 1’47” Coco (K), 3’58” e 11’55”, Canal (P), 7’24” Bertoni (K), 17’43” Rogerio (P). Secondo tempo: 3,40” Rescia (P), 17’16” Kakà (K)
Arbitri: Mameli di Cagliari, Delpiano di Cagliari, Zanna di Ferrara. Crono: Sabatini di Bologna
Ammoniti: Canal (P), Andrè (K), Leggiero (P), Kakà (K), Timm (K)
Espulsi:

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