All’esperienza della Bondi, Chieti contrappone tanta gioventù: occhio a Monaldi e Piccoli

Dopo la deludente sconfitta casalinga contro Legnano, la Bondi ora è chiamata al riscatto. Speriamo che per i ragazzi di Morea arrivi la sveglia, come ha detto in conferenza stampa Jordan Losi domenica scorsa. La prossima avversaria sarà Chieti, anche lei reduce da una sconfitta in trasferta sul campo di Treviglio. Guardando i due roster, si nota che Chieti ha una media di età anagrafica molto inferiore rispetto alla Bondi ed è presumibile che gli abruzzesi vogliano giocare questa gara tenendo il ritmo alto per sfiancare il roster corto dei biancazzurri.

Chieti è una squadra tutta nuova rispetto a quella dell’anno scorso con solamente due confermati, Sergio e Monaldi. A loro sono stati affiancati ottimi giocatori provenienti da diversi orizzonti del basket italiano: chi dalla serie B (Piazza e Sipala), chi da categoria superiore come il veterano Allegretti. Un buon mix tra esperienza e gioventù come dimostra la presenza in roster dei giovani Vedovato e il già citato Sipala. Per quanto riguarda i due americani, la scelta era caduta su giocatori che già avessero avuto esperienze fuori dagli USA, quindi il lungo ex Trento Armwood e la guardia Abbott reduce da una buona stagione a Forlì, nonostante le beghe della società romagnola. Purtroppo la sfortuna si è abbattuta sulla compagine abruzzese e, dopo la prima uscita di stagione, Abbott si è dovuto fermare ai box per un infortunio e la società è dovuta tornare sul mercato in fretta e furia trovando subito un sostituto. È arrivato così il bulgaro Lilov, che domenica farà il suo esordio in questa Serie A2.

IL ROSTER

0.Ivan Lilov (BLG, 1988, guardia/ala piccola, 196 cm): arrivato da pochi giorni dopo l’infortunio occorso ad Abbott, il bulgaro non è ancora troppo inserito nei meccanismi della squadra. Per questo probabilmente il suo minutaggio non sarà ancora quello che la società vorrebbe, ma coach Galli è deciso a rodarlo già durante la gara contro la Bondi. È un tiratore piuttosto temibile soprattutto dalla lunga distanza e la sua grande agilità gli permette anche di riuscire a penetrare abilmente le difese avversarie con l’1vs1. Giocatore di grande intelligenza cestistica, capace di trovare i compagni con passaggi per metterli in ritmo, pecca un minimo in difesa dove spesso si prende turni di riposo.

6.Andrea Piazza (1989, playmaker, 189 cm): cresciuto a Pordenone dove ha esordito in Serie C giovanissimo e vinto pure un campionato, per la sua prima esperienza tra i senior si è accasato a Castelletto Ticino (DNA). Dopo due stagioni in Piemonte, torna nel suo natio Friuli per vestire i colori di Udine dove trascorre le ultime due stagioni giocando nel campionato di Serie B (6,4 punti. 3,7 rimbalzi e 2,8 assist nella passata stagione). Playmaker puro in grado di far girare la squadra, possiede ottimi attributi atletici che ne fanno un giocatore pericoloso in 1vs1 e in difesa dove può marcare all’occorrenza anche giocatori più grossi di lui. Quest’anno è a Chieti per dare il cambio al più esperto Monaldi, ma quando entra in campo riesce a dare alla squadra minuti di pregevole fattura.

7.Marco Allegretti (1981, ala grande, 204 cm): una vecchia conoscenza del Basket Club Ferrara con il quale ha ottenuto una promozione e giocato una stagione nella massima serie italiana. Giocatore di coach Galli già dalla giovanili a Varese, Allegretti ha alle spalle un’ottima carriera passata tra Serie A e LegaDue (Ferrara, Venezia, Ferentino) quindi conosce molto bene la categoria e potrà essere una sorta di guida per i tanti giovani che compongono il roster teatino. L’anno scorso ha militato nelle fila della Givova Napoli (A2 Gold) regalando ai suoi tifosi un 2014/15 da 10,2 punti 4,8 rimbalzi di media. È un 4 puro, molto temibile anche dalla linea dei 3 punti, ma che all’occorrenza può adattarsi anche da 5 grazie alla sua innata capacità di andare a rimbalzo. In attacco può giocare sia fronte sia spalle a canestro, garantendo sempre una grandissima qualità offensiva, ma anche difensiva nonostante gli acciacchi fisici sempre più frequenti.

9.Damiano Marchetti (1997, playmaker/guardia, 182 cm): nato e cresciuto a Chieti, da tre anni a questa parte fa parte anche della prima squadra in veste di aggregato per provare a dare minuti di riposo ai titolari.

11.Andrea Sipala (1995, ala piccola/ala grande, 195 cm): arrivato in estate dalla Piani Bolzano (Serie C Regionale) è stato l’ultimo under chiamato da coach Galli per completare il roster. Trascorre tutte le giovanili tra gli aquilotti di Trento, prima di passare giovanissimo alla Serie C con la maglia proprio della sua città dimostrandosi uno dei giovani migliori di tutto il campionato. È un’ala piccola conosciuta per li suoi ottimi fondamentali difensivi che all’occorrenza può giocare anche da 4 atipico in quintetti più leggeri, grazie al suo ottimo tiro da fuori e alla sua potenza fisica.

14.Matteo Piccoli (1995, ala piccola/ala grande, 195 cm): in arrivo dalla Robur Siena dove si è messo in mostra l’anno scorso come uno dei migliori giovani della Serie B (7,6 punti, 4,6 rimbalzi, 3,6 assist e 2,4 recuperi le sue medie), Piccoli è un ala versatile di tecnica spaventosa, ma soprattutto un difensore tenace e combattivo contro ogni avversario. Quest’anno darà il cambio ai compagni più esperti, ma non si esclude che coach Galli possa scegliere di farlo partire in quintetto per giocare con Allegretti come rinforzo.

16.Jacopo Vedovato (1995, centro, 204 cm): visto l’anno scorso a Treviso (2,3 punti e 2,2 rimbalzi di media), Vedovato è un centro vecchia scuola come se ne vedono pochi nel basket moderno. Grande bagaglio tecnico per giocare in post basso spalle a canestro, è anche un ottimo difensore soprattutto in aiuto sulle rotazioni, in cui arriva sempre con grande tempismo. Trevigiano DOC, questa è la sua prima stagione lontano da casa, in cui davvero potrà mettersi in gioco dimostrando tutto il suo valore.

20.Luigi Sergio (1988, ala piccola, 195 cm): uno dei due confermati dalla passata stagione (9,8 punti, 3,3 rimbalzi e 1 assist di media) è un’ala forte fisicamente che può ricoprire più ruoli, dotata di un ottimo tiro dalla distanza e di una tenacia difensiva fuori dal comune. La sua carriera fatta di tanta Serie B, vede anche una sua partecipazione al massimo campionato italiano con la maglia della Juve Caserta. Nelle prime due uscite stagionali ha fatto registrare 12 punti 3,5 rimbalzi e 1,5 assist di media.

32.Diego Monaldi (1993, playmaker, 185 cm): ecco il secondo confermato di quest’anno per le Furie teatine con le quali nell’ultima stagione è cresciuto molto dal punto di vista tecnico e dell’esperienza (12,7 punti, 2,9 rimbalzi e 2,1 assist le sue media l’anno scorso). Playmaker dall’ottima visione di gioco, è un eccellente giocatore di 1vs1, situazione dal quale può concludere con un tiro personale oppure con un’assistenza per i compagni. In difesa è molto bravo sul regista avversario, ma a volte si dimentica del suo uomo in fase di movimenti lontano dalla palla ed è questo che i piccoli ferraresi dovranno sfruttare al meglio.

33.Isaiah Armwood (USA, 1990, ala grande/centro, 206 cm): prodotto della George Washington University (NCAA), è reduce dalla sua prima esperienza lontano dagli USA con la maglia di Trento con la quale ha giocato una stagione di transizione, dovendosi ambientare in un campionato totalmente diverso rispetto a quello universitario statunitense (1,7 punti e 1,8 rimbalzi di media). È un centro molto atletico che fa della fisicità il suo punto di forza per catturare rimbalzi e, soprattutto, intimidire gli avversari in difesa all’interno dell’area (1,5 stoppate al suo ultimo anno di università). In attacco è in grado di giocare spalle a canestro, ma soprattutto predilige gli 1vs1 in faccia all’avversario, spesso conclusi al ferro data la ancora scarsa qualità del tiro piazzato dalla media, nonostante una grande crescita l’anno scorso. In difesa come detto, è un maestro nel prendere il tempo agli avversari e non ci mette nulla, se non si sta attenti, ad intercettare la palla mandandola in tribuna con le sue lunghe leve. Le sue medie nelle prima due uscite di quest’anno sono 14 punti e 10,5 rimbalzi, sintomo che si è davvero ambientato nella pallacanestro del vecchio continente.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Convinti di potercela fare sempre e comunque con le nostre forze, non abbiamo mai chiesto un supporto alla nostra comunità di lettori, nè preso in considerazione di affidarci al modello delle sottoscrizioni o del paywall. Se per te l'informazione de LoSpallino.com ha un valore, ti chiediamo di prendere in considerazione un contributo (totalmente libero) per mantenere vitale la nostra testata e permetterle di crescere ulteriormente in termini di quantità e qualità della sua offerta editoriale.

0