L’AVELLINO RIPESCATO CHE VUOLE CONTINUARE A STUPIRE PER CELEBRARE LA RINASCITA

Costruito per stupire, nato per vincere: nel cuore dei tifosi biancoverdi c’è viva la speranza che la città di Avellino possa tornare a respirare l’aria della B al più presto: l’Associazione Sportiva Avellino 1912, calcisticamente parlando, nata dalla ceneri dell’Unione Sportiva Avellino e radiata nel febbraio del 2011, vanta appena tre campionati alle spalle ma sembra già avere idee e programmi di primissimo piano.
Dopo un estate vissuta in attesa del tanto sperato ripescaggio dopo l’incredibile sfida playoff di Seconda divisione persa contro il Trapani lo scorso giugno, la dirigenza irpina si è messa alacremente al lavoro per costruire una rosa all’altezza della situazione e capace, magari, di mettere in difficoltà le cosiddette favorite del campionato, Ternana e Taranto su tutte: l’esonero di mister Vullo a pochi giorni dall’inizio del campionato per colpa di una serie di divergenze di carattere tattico e tecnico con la dirigenza a seguito dell’eliminazione dei lupi dalla Coppa Italia per mano del Bari, aveva fatto pensare a un’altra stagione tribolata. L’avvento in panchina dell’ex centrale difensivo biancazzurro Giovanni Bucaro (diciassette partite quindici anni fa con la maglia della Spal) ha portato, dopo un avvio stentato, grazie anche a un mercato di riparazione sempre “aperto” con la dirigenza biancoverde pronta a intervenire a trecentosessanta gradi nel mercato degli svincolati, alla miglior serie stagionale di sei risultati utili consecutivi, consacrando gli irpini al decimo posto in classifica ma ad appena tre punti dall’ultima piazza utile per raggiungere gli spareggi promozione.
Per chi non l’avesse capito ad Avellino l’entusiasmo sta tornando, forse è già tornato e anche per questo la Spal dovrà guardarsi domenica da un “nemico” ulteriore, quel pubblico che per passione, calore e attaccamento sa come pochi diventare il dodicesimo uomo in campo, che di domenica in domenica cresce in numero.
Dicevamo del mercato: l’ex esterno destro del Piacenza Zammuto, il jolly di centrocampo e difesa Zappacosta, scuola Fiorentina che ricordiamo nella Pro Patria e nel Barletta, il ritorno di capitan Puleo e la ventiseienne mezzala sinistra Arcuri, ex Juve Stabia, sono le pedine che si sono aggiunte nelle scorse settimane allo scacchiere biancoverde e di fatto, dopo un po’ di iniziale ed inevitabile fatica, hanno regalato maggiore esperienza alla rosa iniziale.
Ceduti in prestito il terzino sinistro Stigliano e l’attaccante Ercolano, a gennaio si sogna il grande colpo: con sedici reti in diciasette presenze è il bomber “Terminator” del Gavorrano Giordano Fioretti il prossimo obiettivo di mercato degli irpini.
Se la difesa sembra il punto debole dei biancoverdi, con il solo Fumagalli ad avere una continuità di rendimento invidiabile che lo sta facendo tornare tra i migliori numeri uno di categoria dopo l’esperienza negativa vissuta a Castellamare un anno fa, un’attenzione va data al difensore mancino, all’occorrenza esterno alto, Renato Ricci: giovanissimo, classe 1991, lecchese di nascita, personalità e qualità da categoria superiore, deve solo disciplinarsi di più ma ha il futuro nelle sue mani; mancherà Labriola per squalifica, uno tra Porcaro e Cardinale sarà il sostituto (favorito il primo con Puleo dirottato sul centrosinistra della difesa a quattro), entrambi esperti ma anche molto lenti, mentre a destra toccherà a Zammuto che dovrebbe spuntarla su Zappacosta. Dalla cintola in su è una squadra temibilissima: l’ex spallino D’Angelo (già tre gol all’attivo in stagione), con il gioiellino Malaccari dell’Atalanta in mezzo e probabilmente De Gol in sostituzione dell’infortunato Arcuri a completare il reparto da destra a sinistra. In attacco, l’esperto Millesi (che potrebbe anche essere arretrato tra i tre di centrocampo al posto del rientrante De Gol con l’inserimento a quel punto di Falzerano dal primo minuto nei tre davanti), sarà coadiuvato da bomber De Angelis e dal figlio d’arte Zigoni, senza contare che nel corso della partita potrebbero entrare i vari Thiam e Lasagna spesso decisivi nelle ultime partite di campionato.

LA PROBABILE FORMAZIONE

AVELLINO (433)
Fumagalli; Zammuto, Porcaro, Puleo, Ricci; D’Angelo, Malaccari, De Gol; Millesi, Zigoni, De Angelis.
All.: Pagliuca (Bucaro, squalificato).

BALLOTTAGGI
Zammuto-Zappacosta 51%-49%
Porcaro-Cardinale 60%-40%
De Gol-Falzerano 55%-45%

INFORTUNATI
Arcuri
Correa

SQUALIFICATI
Labriola

LA ROSA

Portieri
Fortunato, Fumagalli, Pettinari

Difensori
Calvarese, Cardinale, De Gol, Labriola, Porcaro, Puleo, Ricci e Zammuto

Centrocampisti
Arcuri, Citro, Correa, D’Angelo, Herrera, Justino, Maiorano, Malaccari, Millesi, Rega e Zappacosta

Attaccanti
De Angelis, Falzerano, Lasagna, Thiam e Zigoni

IL CAMMINO

1a giornata 04/09/2011 Avellino-Foligno 2-0

2a giornata 11/09/2011 Pisa-Avellino 3-0

3a giornata 18/09/2011 Avellino-Tritium 1-2

4a giornata 25/09/2011 Viareggio-Avellino 0-1

5a giornata 02/10/2011 Avellino-Sorrento 0-1

6a giornata 09/10/2011 Pro Vercelli-Avellino 4-1

7a giornata 12/10/2011 Avellino-Carpi 1-0

8a giornata 16/10/2011 Monza-Avellino 1-1

9a giornata 23/10/2011 Avellino-Ternana  1-3

10a giornata 30/10/2011 Foggia-Avellino 1-1

11a giornata 06/11/2011 Avellino-Reggiana 2-0

12a giornata 13/11/2011 Benevento-Avellino 2-2

13a giornata 20/11/2011 Avellino-Como 3-3

14a giornata 27/11/2011 Avellino-Lumezzane 2-1

15a giornata 04/12/2011 Pavia-Avellino 2-3

I MARCATORI

5 reti: De Angelis (3 su rig.)
3 reti: D’Angelo, Millesi, Thiam e Zigoni
2 reti: Lasagna
1 rete: Malaccari
Autoreti a favore: 1 Fissore (Pavia)

 

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