I playoff non sono più solo un desiderio: alla festa di Natale si parla apertamente di A2

Come da tradizione la 4 Torri ha riunito tutti i tesserati della società per un ultimo appuntamento di festa prima del Natale. Durante la serata si è parlato della società e dei suoi giovani, ma anche e soprattutto del successo della prima squadra e delle prospettive future.

I risultati dei granata nel campionato di serie B sono ormai noti a tutti: con nove vittorie (di cui otto consecutive) su dieci turni, la Krifi Caffè si è guadagnata una posizione di tutto rispetto tra le squadre che puntano ai playoff per la promozione in serie A2. Dell’andamento della squadra ha parlato per primo Riccardo Cavicchi, vicepresidente della 4 Torri: “Dopo queste prime dieci giornate l’attenzione è rivolta all’anno nuovo, che ricomincerà con un impegno importante. Torneremo in palestra il 3 gennaio e continueremo a dimostrare che la squadra c’è e che abbiamo tutte le carte in regola per affrontare i playoff, perché abbiamo voglia di fare sempre di più. L’impegno contro Montichiari ci aiuterà a capire cosa potrà fare la squadra non solo nel girone, ma anche durante i playoff”. Anche il presidente Mauro Baroni è dello stesso avviso a riguardo: “Ogni partita per me è un banco di prova e fino ad oggi abbiamo superato tutti i test. A tre giornate dalla fine del girone (compreso il turno di riposo), sarà importante non perdere la concentrazione per arrivare con un discreto vantaggio sulla terza perché, salvo imprevisti o capovolgimenti, saremmo abbastanza tranquilli nell’affrontare la seconda fase di campionato”.

Sul lavoro da fare in futuro, nel caso in cui la squadra venisse promossa, Baroni e Cavicchi sembrano avere già le idee chiare: “Fin dall’inizio dell’anno, il nostro obiettivo era arrivare ai playoff: se i ragazzi si guadagneranno la categoria, se la giocheranno con le loro armi. Non è sempre necessario stravolgere l’organico in caso di promozione, credo sia giusto che i ragazzi si giochino la categoria che loro stessi hanno conquistato. Il problema sarà riuscire a trovare le risorse, perché dal punto di vista logistico la musica cambia parecchio”. L’argomento viene approfondito dallo stesso Cavicchi: “Quando si passa in serie A2 cambiano completamente gli orizzonti e di conseguenza cambia anche quel che la società è in grado di offrire a potenziali partner. In prospettiva, ci stiamo già muovendo per coinvolgere realtà importanti, una eventuale A2 sarebbe un incentivo molto forte per la società, per gli sponsor e per la città“.

Sui cambiamenti di breve termine spende una parola il presidente Baroni, che anticipa gli scenari che si prospetteranno al giro di boa del campionato, tra circa un mese: “A gennaio alcune squadre proveranno a rinforzarsi, perché non sono contente dell’andamento del campionato al di sotto delle loro attese. Noi non cambieremo nulla e mi auguro perciò che i ragazzi mantengano questo trend positivo”. Il perché la squadra non necessiti di rinforzi, lo spiega Cavicchi: “Coach Martinelli è una figura in grado di portare i principi sani che la 4 Torri vuole tenere alti. Dal punto di vista della coesione di squadra dobbiamo dargli atto del lavoro che sta svolgendo. Quando una squadra non ha titolari né riserve, quando cambiando la disposizione in campo le prestazioni addirittura migliorano, vuol dire che in allenamento si lavora bene”.

Passando ad una analisi dell’annata societaria, Cavicchi si sofferma sui risultati ottenuti dalle giovanili, anche e soprattutto in termini di risultati: “Oggi è la festa dei giovani: quando la palestra è piena di ragazzi pronti a festeggiare con i loro compagni, non ci sono molte altre parole da spendere. I numeri che vedete questa sera credo dimostrino il lavoro che la società sta svolgendo in città. Attualmente abbiamo circa 200 tesserati ed i giocatori della serie B sono coinvolti attivamente nella preparazione dei nostri giovani atleti. Credo che questo sia un bel segnale, i risultati che la prima squadra sta ottenendo da due anni a questa parte si riflettono sulla crescita dei giovani. Probabilmente quindi stiamo andando nella direzione giusta”.

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