La tentazione Empoli e un presente che si chiama SPAL, Antenucci racconta la sua versione

Due settimane fa Mirco Antenucci era alle prese con i dubbi che nascono dalla necessità di fare una scelta. Accettare la luccicante offerta dell’Empoli o riaffermare la propria fedeltà alla SPAL? L’attaccante di Roccavivara ha scelto la seconda e ora, a mente fredda, può raccontare cosa è successo in quei giorni frenetici che hanno fatto preoccupare i tifosi biancazzurri. Antenucci, in conferenza stampa, ha confermato l’interesse nei suoi confronti spiegando che la sua prima scelta è sempre rimasta la SPAL: “È vero, ci sono stati un interesse e un’offerta molto importante da parte di una squadra (l’Empoli, mai menzionato; ndr), li ho valutati e ne ho parlato con la società. Nonostante il prolungamento contrattuale firmato in estate, ho dovuto valutare questa proposta in quanto molto interessante, ma alla fine ho deciso di rimanere qui, dove l’anno scorso ho vissuto un’annata fantastica e ho conquistato sul campo assieme ai miei compagni un traguardo storico. Non è così scontato trovarsi bene in una città e a Ferrara adesso mi sento a casa”.
L’apparizione non troppo convincente alla presentazione al Puedes e il successivo silenzio sui social avevano alimentato le illazioni ed è per questo che non ci si è potuti sottrarre dal chiedere se il post arrivato il 31 agosto non potesse essere lanciato prima, a mercato ancora aperto. Su questo Antenucci  preferisce pensare al contenuto del messaggio, piuttosto che alla data, che, a parer suo, ha un ruolo irrilevante: “Mi sembrava giusto chiarire la mia posizione con i tifosi, non l’ho fatto fino alla fine del mercato perché nel calcio una situazione può cambiare nel giro di un minuto. Avrei potuto espormi anche qualche giorno prima perché la mia posizione ormai era del tutto definita, ma ho preferito aspettare. Comunque non penso che sia un giorno prima o un giorno dopo a fare la differenza”.

Archiviate le questioni di mercato, ora si pensa al calcio giocato e il calendario riserva ai biancazzurri un appuntamento tanto ostico quanto esaltante. Antenucci e compagni sono infatti attesi al “Meazza” dall’Inter per il terzo turno di campionato. La SPAL scenderà in campo a mente sicuramente più leggera rispetto ai nerazzurri di Spalletti, per cui i tre punti saranno l’unico obiettivo. E se a mente sgombera le gambe si muovono meglio, chissà che dopo il pareggio dell'”Olimpico” e la prima vittoria in casa con l’Udinese la SPAL possa sorprendere tutti con il terzo risultato positivo consecutivo: “Sappiamo che sarà una gara tosta, andiamo a San Siro a misurarci con una squadra di grandissimi campioni. Noi non abbiamo nessuna intenzione di entrare in campo per fare la comparsa, andiamo a Milano con tutte le intenzioni di proporre il nostro gioco e le nostre idee. Nei due turni precedenti abbiamo conquistato quattro punti che ci danno morale e ci aiuteranno ad affrontare i nostri avversari con autostima è consapevolezza dei nostri mezzi. Il nostro gruppo è la nostra forza, anche i nuovi si sono inseriti alla grande, sia dal punto di vista dello spogliatoio che da quello degli schemi del mister”.

Antenucci finora non è ancora partito dal primo minuto, ma spera di ritagliarsi presto un posto tra gli undici titolari: “È normale che con il salto di categoria la società si sia attrezzata e siamo arrivati tanti giocatori di qualità e questo è fondamentale per il bene della squadra. Io sono sereno, continuo ad allenarmi con la massima professionalità e serietà, cercando di mettere in difficoltà il mister, consapevole che tutti siamo necessari a raggiungere il nostro traguardo il prima possibile. Io mi sento pronto e lo sono sempre stato anche nelle settimane scorse, sia fisicamente che di testa. Spero che arrivi il prima possibile l’occasione per mettermi in mostra. Mi trovo bene con tutti i miei compagni di reparto, poi se devo proprio fare un nome con Borriello ho maggiore affinità, perché ci completiamo, io sono destro, lui è mancino, io più seconda punta, lui più uomo d’area. Nonostante questo abbiamo dei movimenti ben precisi da seguire e ognuno di noi fa bene la sua parte”. Previsto un altro esodo dei tifosi estensi domenica, Antenucci sorride, il pubblico biancazzurro ha abituato bene i suoi beniamini: “I tifosi sono la nostra anima, sono stati e continuano ad essere il nostro dodicesimo in campo. Personalmente mi hanno dato tanto, anche in questi ultimi giorni mi sono arrivati tanti attestati di stima da parte della città, non posso che ringraziarli di cuore”.

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