
Allenamento della vigilia al PalaMIT2B: domani di fronte ai biancazzurri ci sarà l’ambiziosa Agrigento. Si punta a rifinire i dettagli, piuttosto che appesantire ulteriormente le gambe dopo i due supplementari che hanno visto la Mobyt uscire vincitrice dalla trasferta di Ruvo di Puglia. Perciò coach Furlani scegliere, dopo il consueto riscaldamento, di provare immediatamente situazioni di gioco in cinque contro cinque. Le due squadre vengono così suddivise:
Blu: Mays, Ferri, Andreaus, Infanti, Pipitone.
Bianchi: Bottioni, Casadei, Spizzichini, Jennings e un aggregato alla prima squadra che si alterna.
Benfatto gioca solo per qualche minuto, poi si riposa in panchina con il ghiaccio sul ginocchio: per il lungo continuano i problemi al ginocchio infortunato contro Omegna e solo domani sarà possibile capire se potrà prendere parte alla gara contro la formazione siciliana.
Vengono esplorati diversi giochi offensivi, tra cui l’attacco alla zona 3-2, in contesto agonistico. La prima partita la vincono i blu e si mette in particolare evidenza Andreaus, bravo a fare a sportellate sotto canestro prima di concludere con la fidata mano sinistra. Anche Ferri dimostra grande presenza sia a livello atletico (è sempre il primo a correre in contropiede) sia per quanto riguarda la rifinitura delle azioni, con assist e tiri da fuori. Ma come sempre è la difesa la fase su cui il coach focalizza maggiormente l’attenzione. In particolare è la comunicazione tra i vari giocatori che va migliorata per rendere impermeabile alle penetrazioni avversarie la difesa ferrarese. Durante la zona, Jennings viene ripreso per il posizionamento difensivo, aspetto in cui evidentemente è ancora un po’ indietro rispetto i suoi colleghi europei. Le partitelle sono vinte dai blu con un buon margine, anche a causa di alcune disattenzioni dei bianchi che perdono un paio di palloni in modo banale, su rimessa o apertura.
L’allenamento termina con la sessione di tiro, in cui Jennings dimostra di poter far canestro da tre anche di sinistro, sotto lo sguardo di un incredulo Casadei. Prima di tornare negli spogliatoi, Furlani tiene a colloquio i suoi esplicitando l’importanza di vincere tre delle prime cinque partite giocate, per aumentare la credibilità della squadra. Nessuna paura, bisogna cercare di farsi spingere dal momento positivo.