IL PUNTO SUL CAMPIONATO – LA QUINTA GIORNATA

LA NOTIZIA. Per chi non l’avesse capito il Sorrento del presidente Gambardella fa sul serio. Per la seconda volta consecutiva va sotto per due volte tra le mura amiche e, senza tre titolari, ribalta la partita e va a vincere dimostrando grande forza e grande carattere. Il mister costiero Simonelli, che al corso per allenatori non deve aver saltato il capitolo inerente alla difesa come invece ha fatto Zeman, ha tra le mani un gioiello di rara bellezza e ha guarito i sudamericani Togni ed Erpen dalla saudade che li aveva colpiti in Toscana. Il Ravenna soccombe. Senza attenuanti, alla faccia del sintetico del campo “Italia”. Magari fosse solo questione di terreno. SORRENTO-RAVENNA 3-2

IL PERSONAGGIO. A Pavia ci credevano nel colpaccio contro una Cremonese ancora alla ricerca della propria identità. Peccato che Baroni abbia deciso di cambiare modulo, di rinunciare a Coda, una punta, e di aggiungere un centrocampista, il tuttofare Pradolin, troppo spesso ai margini della rosa dei grigiorossi. Tocca a lui decidere la partita e salvare capra e cavoli in un colpo solo: la panchina di Baroni e una contestazione che, in caso di un ulteriore risultato negativo, sarebbe stata feroce. PAVIA-CREMONESE 0-1

L’ALLENATORE. Sono bastate cinque settimane per vedere il primo cambio di panchina del girone. Tocca allo Spezia inaugurare la ghigliottina e Fulvio Salvo D’Adderio, con i suoi cinque punti in altrettante gare, è stato sollevato dall’incarico dopo la fatal sconfitta nella trasferta di Bolzano. Ha firmato Pane. Auf Wiedersehen Mister. SUDTIROL-SPEZIA 2-0

IL GOL. Quello siglato dall’argentino Gomez del Gubbio al “suo” Verona: scaricato in estate definitivamente dagli scaligeri, l’esterno d’attacco eugubino per il secondo anno consecutivo ha voluto fortemente indossare la maglia rossoblu. Alla vigilia, per lui, non era una partita come le altre. Era la sua partita. E ha vinto la sfida più importante. Ora ci sarà chi lo rimpiange. GUBBIO-VERONA 2-1

L’EPISODIO. Prima della partita la Reggiana sembrava una specie di casa di cura: Saverino lamentava dolori muscolari piuttosto seri, poi è toccato a Temelin trovare nel caffè il rimedio giusto a un fastidioso problema intestinale che lo aveva colto proprio durante il riscaldamento. Il risultato? Mai vista una squadra più pimpante di questa e tre punti guadagnati con pieno merito su quel ramo del lago di Como. Alla faccia degli acciacchi di stagione. COMO-REGGIANA 0-2

LA COPERTINA. Tutta per il Lume di mister Nicola: senza la penalizzazione la squadra bresciana sarebbe da sola prima in classifica. Attenzione perché la banda scatenata che ha saputo mettere insieme l’ex terzino di Genoa e Ternana può arrivare in fondo: non solo è dotata di giocatori di sicuro rendimento, ma soprattutto è cinica e spietata come si addice alle grandi squadre. Ne ha fatto le spese la Spal che in tutta la partita ha subìto un solo tiro. Quello decisivo. Firmato Fabio Lauria. Baci e abbracci dal napoletano trapiantato in Val Gobbia e dai suoi centosessantacinque centimetri di morbidezza. LUMEZZANE-SPAL 1-0

LA DELUSIONE. La Salernitana di Roberto Breda. Prima della partita la società ha presentato in diretta tv il nuovo attaccante Jaroslav Sedivec, che di nuovo ha ben poco, avendo già indossato la maglia dei campani fino a pochi mesi fa. Per la serie ogni momento per fare le cose non è sempre quello giusto, ecco che Dino Fava Passaro attaccante, manco a dirlo, dei granata deve essersi un po’ turbato: dopo neanche quattro minuti, sbaglia un calcio di rigore che avrebbe certamente incanalato la partita su binari ben diversi. Poi, quando ormai il Pergocrema aveva punito per due volte Polito, anche Peccarisi si fa espellere. Una giornata da ricordare insomma. E la classifica non sorride. PERGOCREMA-SALERNITANA 2-0

LO STADIO. E le vittorie sono tre. Come le partite giocate in casa dalla Paganese nel fortino inespugnabile del “Torre”. Continua la marcia spedita degli uomini di Palumbo tra le mura amiche che salgono così, con pieno merito, al secondo posto. Tocca ai grigi del profetico Sarri (“in due anni andremo in B” ha detto in settimana) pagare dazio senza avere nulla da recriminare. Anzi, se Servili non parava il rigore a Magliocco il passivo poteva essere ben più ampio. PAGANESE-ALESSANDRIA 1-0

LA FIGURACCIA. Il Bassano torna a casa con un pugno di mosche dalla trasferta di Monza dopo aver regalato letteralmente le due marcature ai padroni di casa. Nel dopo partita Jaconi, mister giallorosso, è stato categorico: “Certi errori sono inammissibili, bisogna spazzare la palla: lo faceva il grande Baresi, lo possiamo fare benissimo anche noi”. Sarà per la prossima volta. MONZA-BASSANO 2-0

COSI’ DOMENICA. Big-match al “Paolo Mazza” tra la capolista Spal e la Paganese distante appena una lunghezza, ma gara importantissima anche per il Verona che, incredibilmente sul fondo, va a Reggio Emilia contro una Reggiana lanciatissima: in palio per Giannini ci sono tre punti e la concreta possibilità di salvare la panchina. Gara da seguire anche quella tra la Cremonese e il Lumezzane, così come Salernitana-Pavia con i lombardi attesi alla riscossa dopo due sconfitte consecutive e con i campani attesi da due gare interne da sfruttare al massimo. Gubbio atteso da un’Alessandria che avrà tutte le intenzioni di riprendere la propria corsa, lo Spezia ospita un Como in difficoltà, mentre il Bassano ha l’occasione di lasciare l’ultimo posto in classifica ricevendo un Pergocrema che lontano da casa ancora non convince appieno. Chiudono il quadro delle partite in programma la trasferta del Sorrento in Brianza e quella del ritrovato SudTirol a Ravenna contro i romagnoli con in palio punti pesantissimi in chiave salvezza.

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