SPAL-FC BIHOR ORADEA 0-1. BIANCAZZURRI ANCORA IMBALLATI E POCO PROPOSITIVI. VECCHI: “DOBBIAMO CRESCERE, NON SIAMO INCISIVI”

SPAL-FC BIHOR ORADEA 0-1 (0-1)

SPAL (442): Capecchi, Ghiringhelli (dal 20′ st Cosner), Rossi G. (dal 20′ st Canzian), Bedin (dal 20′ st Agnelli), Beduschi (dal 29′ st Zamboni), Vecchi (dal 1′ st Pambianchi), Piras (dal 20′ st Melara), Migliorini (dal 1’st Belleri), Marconi (dal 1′ st Arma), Taraschi (dal 29′ st Marconi), Mendy (dal 11′ st Laurenti)  A disp.: Pelati All.: Vecchi.
FC BIHOR (442):
Fildan (dal 1′ st Pogacsics), Oltean (dal 1′ st Diarra), Musca (dal 1′ st Danci), Petrache (dal 1′ st Deaconescu), Moraru, Coroian (dal 1′ st Achim), Chis, Sorian (dal 29′ st Lupu), Markus (dal 1′ st Pop), Florean (dal 30′ st Birtalan), Birza (dal 29′ st Popa). A disp.: Sulea, Hering All.: Ghit.
MARCATORI: 39′ p.t. Markus (B).
AMMONITI: nessuno
NOTE: pomeriggio soleggiato e particolarmente afoso; terreno in buone condizioni; discreta cornice di pubblico; calci d’angolo 4-2 in favore dell’FC Bihor.

FERRARA – E per fortuna che attorno alla Spal c’è disaffezione. Per la prima uscita ferrarese dei biancazzurri il centro di via Copparo si riempie di tifosi-curiosi, tanto che i ritardatari al fischio d’inizio (fissato alle 17) devono accontentarsi di rimanere in piedi dietro la rete divisoria. C’erano un po’ tutti, dagli anziani aficionados della tribuna centrale ai curvaioli più fedeli, pronti come a ogni estate a farsi prendere dalla cotta per l’Ars et Labor, a prescindere dalle ambizioni e dall’organico. Di certo c’è da segnalare che in molti lasciano la tribunetta mugugnando e ponendosi interrogativi sulla prestazione messa in mostra dai ragazzi di mister Stefano Vecchi.
Tutto sommato lecito, visto il risultato di giornata che ha sorriso ai romeni del FC Bihor, onesti pedatori della relativa serie B, capaci di imporsi col punteggio di 0-1 senza troppi patemi. In compenso c’è da dire che la gara ha rappresentato poco più di un allenamento per gli spallini, già appesantiti dalla seduta mattutina. Di certo preoccupa vedere la squadra faticare molto in avanti, non solo nel finalizzare ma anche nel creare pericoli generici. Un aspetto su cui l’allenatore deve lavorare e che è stato rimarcato dallo stesso Vecchi al termine dei novanta minuti.
Il sole cocente non risparmia Ferrara e in campo gli stessi ventidue decidono di fare sul serio giocando la prima mezz’ora su buoni ritmi. Decisamente più intraprendenti gli ospiti in completo rosso, apparsi più tonici sotto il profilo fisico e lucidi nel costruire le proprie trame anche se un po’ troppo fallosi. La Spal scende in campo con un classico 4-4-2 con il duo Bedin–Migliorini a centrocampo e Mendy a far coppia con Marconi in attacco. Primo sussulto al 12’ con il romeno Chis a impegnare Capecchi su calcio di punizione. Due minuti più tardi interessante scambio Migliorini–Mendy che porta Piras al cross: sul traversone non arriva nessuno a deviare. Alla mezz’ora sugli sviluppi di un corner prova a svettare il centrale Vecchi, ma Fildan sbroglia in qualche modo. Ancora Spal al 34’ quando Ghiringhelli coglie un palo esterno con uno strano tiro-cross dall’interno dell’area. Col passare dei minuti la migliore organizzazione di gioco del Bihor emerge più evidente, malgrado i transilvani non creino particolari apprensioni alla coppia di difensori Beduschi-Vecchi. In chiusura di primo tempo la retroguardia biancazzurra si fa però trovare deconcentrata, così Sorian trova il corridoio verticale per servire Markus, solo davanti a Capecchi. L’attaccante romeno non si emoziona e trafigge il portiere col più classico dei tocchi di piatto.
L’intervallo è utile a Stefano Vecchi  per riunire tutti in cerchio davanti la panchina e impartire indicazioni. Entra Arma a fare coppia con Mendy, ma l’attaccante marocchino è destinato a rimanere impigliato tra i difensori romeni, così come i suoi colleghi d’attacco. È di certo l’aspetto più preoccupante di giornata: la poca incisività negli ultimi venti metri era già oggetto di discussione dopo le amichevoli con Chievo, Brescia e Bologna e probabilmente è destinato a rimanerlo fino a che gli schemi dell’allenatore non verranno correttamente metabolizzati. Di sicuro la cessione di Cipriani non fa che aumentare lo scetticismo del pubblico, che già prende a parlare di come sarebbe “se ci fosse lui”. La speranza è che la migliore condizione fisica possa aumentare il potenziale offensivo nelle prossime settimane.
Il secondo tempo si consuma in una girandola di cambi molto intensa. Gli ospiti proseguono nel loro progetto di gioco, che prevede un frequente ricorso alla palla a terra e scambi nello stretto. Operazione che a volte fallisce causa imprecisione, ma va riconosciuta ai ragazzi di Ghit una certa disciplina nel tentare con frequenza. Spal decisamente più a corto di idee, con Migliorini prima e Agnelli poi mai seriamente protagonisti nel cercare di cucire la manovra a metà campo. Così gli unici spunti degni di nota dei biancazzurri vengono affidati alle singole invenzioni, in tal caso di Fabrizio Melara che tenta la conclusione due volte in pochi minuti, trovando sulla sua strada il portiere. Si arriva al triplice fischio dell’arbitro con punteggio invariato rispetto a inizio ripresa: l’indicazione principale tratta da mister Vecchi è che il cantiere Spal necessità ancora tempo prima di svelare la propria facciata. Lo fa notare lo stesso tecnico nel dopo partita.

Mister, che dire della gara di oggi?
“Non ci dobbiamo nascondere sul fatto che dobbiamo crescere. Dobbiamo migliorare molto sotto l’aspetto della convinzione, della determinazione e della personalità; cercare soprattutto di giocare e oggi l’abbiamo visto. Nel primo tempo abbiamo pensato solamente a difenderci, non ci siamo mai proposti seriamente in avanti. Poi nella ripresa molto meglio. Stiamo lavorando tanto e ci vuole un po’ di pazienza”.

La seduta di allenamento mattutina ha inciso sulla condizione odierna?
“È vero che abbiamo lavorato tanto in mattinata, ma con poca intensità. E oggi faceva caldo anche per loro, non solo per noi. Siamo giovani e dovremmo correre di più, invece dobbiamo migliorare anche quello”.

Anche oggi nessun gol da parte dei suoi.
“Non siamo molto propositivi, alla fine cerchiamo solo di far andare un giocatore o due alla conclusione, non siamo brillanti nel concludere. Oggi avevamo contro una squadra del nostro livello e abbiamo visto come funziona il calcio, speriamo di aver avuto insegnamento dalla partita di oggi”.

I vostri avversari sono sembrati molto più determinati psicologicamente.
“Loro hanno dimostrato fame, e quando uno ha fame sulla palla ci va con cattiveria. Speriamo di riuscire a crescere alla svelta. Se invece i giovani che sono arrivati pensano di essere diventati giocatori solo perché sono stati presi dalla Spal sbagliano di grosso. Qui si diventa giocatori quando si va via per andare da un’altra parte, allora lì si è cresciuti veramente. Questo non deve essere un punto di arrivo ma uno di partenza. La volontà ce l’hanno, e oggi si sono resi conto di come funziona, dalla prossima andrà sicuramente meglio”.

Sulla tribuna del centro oggi abbiamo visto un buon numero di tifosi.
“Sì tanti curiosi, come è normale che sia. Hanno visto che dobbiamo crescere tanto e quindi spero ci diano una mano nel nostro cammino. Di sicuro c’è che non siamo certo questi, possiamo mostrare più qualità, si tratta solo di acquisire una condizione atletica migliore e liberarsi un po’ dai freni psicologici”.

Un commento infine sui gironi di Lega Pro, ufficializzati oggi.
“Sono gironi strani, fatti con criteri che vanno in controtendenza con le difficoltà economiche attuali. Però di positivo c’è che andremo a giocare in belle piazze come sono Foggia, Taranto, Benevento, Terni; ambienti caldi. La nostra unica preoccupazione deve essere nel trovare sette, otto squadre da mettere dietro di noi perché quello è l’obiettivo della società. Credo che la Spal faccia parte di un buon numero di squadre sullo stesso livello”.

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