Kaos, servono punti sul parquet di Pescara. Capurso: Siamo feriti, ma abbiamo voglia e fame

Il quartultimo posto in classifica con solamente quattro punti racimolati non è di certo lo score che ci si aspettava ai nastri di partenza del campionato da una squadra vice campione d’Italia come il Kaos Futsal. E la dirigenza estense, alla luce dei due ultimi pesanti ko – cappotto per 6 a 0 a Montesilvano e il 2 a 4 casalingo con Rieti -, in settimana non ha tenuto celato il proprio malcontento, anzi, Barbi e Calzolari hanno rilasciato dichiarazioni lapidarie e di facile interpretazione che hanno fatto tremare le mura degli spogliatoi del PalaHiltonPharma. “Le parole arrivate dai vertici societari nei giorni scorsi – esordisce mister Leopoldo Capurso, alla vigilia del match proibitivo in casa del Pescara (domenica ore 18,30) – sono state forti, sì, ma pur sempre ponderate. Le abbiamo valutate in maniera oggettiva e ogni membro di questa squadra si è preso le proprie responsabilità senza nascondersi dietro un dito”. Il tecnico pugliese è in prima linea per cercare di tirare la squadra fuori dai guai, ma sa che ogni errore, a questo punto, potrebbe costare caro: “Rimango dell’idea – continua il tecnico pugliese – che il vero Kaos, al netto di mancati tesseramenti, squalifiche e infortuni, non si sia ancora visto, ma come dice la società, anche con una roster ridotto non si possono perdere partite come quelle che abbiamo perso noi recentemente. In ogni caso posso capire che dopo questi risultati la fiducia che la società nutre nei miei confronti non sia più illimitata, ma io non ho intenzione di ammainare nessuna bandiera, anzi, continuerò a mettere anima e cuore giorno dopo giorno per continuare a portare in alto questi colori”.

Non solo l’allenatore è l’osservato speciale. In casa estense anche le prestazioni dei giocatori, dal primo all’ultimo, d’ora in avanti saranno messe sotto la lente d’ingrandimento. Tutti sulla graticola, e con questa atmosfera che aria si respira in palestra durante l’allenamento? “Se ci dovesse essere qualche altro brutto capitombolo – spiega Capurso – non mi stupirei se la società decidesse di far fuori qualche testa, esonerando me, ma anche tagliando qualche giocatore per poi intervenire nel mercato di riparazione”. “Comunque – prosegue il manager originario di Bisceglie -, dopo la presa di posizione societaria, ci siamo tutti guardati negli occhi e il gruppo mi ha confermato la sua stima. KaosQuesta è stata la cosa più importante per me, perché nel momento in cui io avessi avuto anche una sola voce di disapprovazione da parte dei miei ragazzi mi sarei fatto da parte. Conto di riguadagnare quanto prima la fiducia incondizionata di Barbi e Calzolari, di portare fuori il Kaos da questa brutta situazione e tornare a lottare per qualcosa d’importante. Sono convinto che ce la faremo perché credo nel gruppo che ho costruito; peccato solo per i tempi che si stanno dilatando a causa di innumerevoli concause e vicissitudini, ma fanno parte del gioco. Così come l’intervento duro della dirigenza, necessario a scuotere ambiente che si sta trovando in difficoltà”.

Ai neri aspetta l’arduo compito di cercare di risalire la china già da questa domenica, però battere il Pescara scudettato di Colini non è certamente la missione più facile in assoluto. Espugnare il PalaRigoPiano e tornare con il bottino pieno dalla spedizione abruzzese sarebbe davvero un toccasana per la truppa di Capurso, e pure i campioni d’Italia in carica, quinti in classifica a quota 10 punti, non stanno attraversando un periodo particolarmente entusiasmante in campionato, distratti probabilmente dalla Uefa Futsal Cup. Si può sfruttare il fatto che i delfini siano impegnati contemporaneamente su più fronti per prendersi una rivincita dalla finale scudetto e uscire dalla crisi? “In un momento come questo – racconta l’allenatore estense -, per come siamo messi, l’importante è tornare a fare punti, senza star lì troppo a pensare a rivincite varie. Andremo per fare bene dando il massimo. Sicuramente Pescara sta accusando un po’ il doppio impegno, soprattutto a livello mentale, non tanto a livello fisico perché ha una rosa profonda e talentuosa giusta per affrontare due competizioni senza troppi problemi. Però la loro situazione in classifica dimostra quanto sia difficile riconfermarsi al vertice”.

Passando al campo, l’infermeria del Kaos torna ad essere sold out. Infatti, Capurso per questa trasferta dovrà per forza rinunciare a Schininà, ai box per uno stiramento, e a Putano, messo ko da una pesante influenza. “La legge di Murphy non sbaglia mai – racconta amareggiato il mister -, piove sempre sul bagnato. Putano, proprio quando era ad un passo da recuperare dal problema muscolare che l’aveva afflitto, è stato colpito da un virus intestinale. Lillo, invece, starà lontano dal campo almeno per un mese per guarire dalla lesione all’adduttore. Ho chiesto un sacrificio a Pedro perché con Coco ancora giù di condizione e Halimi convalescente dalla pulizia al ginocchio, la rotazione non sarebbe sufficientemente lunga. E’ un momentaccio, ma dobbiamo affrontarlo di petto, con voglia, furore agonistico e determinazione per portare a casa un risultato in un campo ostico”. TuliCi sarà, invece, Tuli, nonostante i problemi di carattere personale che lo porteranno a tornare in Spagna nella giornata di martedì: “Decidere di restare con noi per questa partita è stato un grande gesto da parte sua, lo apprezziamo davvero tanto. Così facendo ha dimostrato ancora una volta l’affetto che lo lega a questa maglia. E’ lui che ha voluto rimanere per giocare questo importantissimo match, poi è giusto che faccia ritorno a Ceuta per stare vicino alla sua famiglia”. Il cammino dei ferraresi nel torneo fino a questo momento è analogo a quello dell’anno scorso. Come un anno fa, infatti, il Kaos a fine ottobre si trova ad annaspare nei bassi fondi della classifica, ma è possibile ripetere nuovamente la scalata fino ad un piazzamento valevole per le Final Eight di Coppa Italia? “Ora dobbiamo fare punti – spiega Capurso -, penso che con 13 almeno l’ottavo posto, l’ultimo utile, dovremmo riuscire a garantircelo. Per ora siamo a 4, quindi, se la matematica non è un’opinione, ne servono altri 9: tre vittorie. Non sarà facile ma nemmeno impossibile, abbiamo già riposato tutte e due le volte e nelle sei partite che rimangono da qui alla fine del girone d’andata dobbiamo dimostrare di che pasta è fatto il Kaos vice campione d’Italia. Siamo feriti e affamati, venderemo cara la pelle”.

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