Dall’Inferno al Paradiso in 10′, per il Kleb è un derby da sogno. Con Cento arriva la prima vittoria

Il debutto casalingo è servito, ed è subito ad altissima tensione, contro la Baltur Cento, nel più classico e sentito derby cestistico cittadino. Sfida subito delicata per i padroni di casa, che ritrovano i ben poco amati cugini centesi a 17 anni di distanza dall’ultimo confronto in B1. Da allora di cose ne sono cambiate, Ferrara ha visto la A1 e ha lanciato fior fior di giocatori in giro per l’Europa, ma, come ha precisato il coach estense Bonacina nella conferenza stampa di presentazione, sono gli ospiti a presentarsi con i favori del pronostico al più atteso match della stagione, anche solo per il successo nella prima giornata contro la Bakery Piacenza, mentre la Bondi ha dovuto alzare bandiera bianca sul campo della ben più quotata Treviso. In realtà sono anche altri i motivi che fanno pendere la bilancia a favore di Cento: il roster più esperto e attrezzato, il budget stagionale e il maxi esodo che ha preso d’assalto il Palazzetto dello Sport di Ferrara. Ad arricchire il già interessante menù la presenza nelle fila centesi di ex dal peso specifico non indifferente: Moreno e Benfatto, oltre a Pulidori come ds. Ma con Mike Hall nei paraggi non si può mai dire…

E infatti i primi 3’10” sono un delirio di onnipotenza del fuoriclasse americano: 3 punti, 4 rimbalzi e 2 assist da fantascienza, ma soprattutto una carica esplosiva che contagia il Palazzetto, ad eccezione del settore occupato dai rossi tifosi centesi. Col passare dei secondi, però, la Baltur si accende, De Zardo commette il secondo fallo e Bonacina è costretto a sostituirlo con Barbon. Ma l’ingresso di forze fresche consente al Kleb di scavare un altro solco significativo, 19-10 dopo 7′, che resta tale grazie al tandem Hall-Swann, incontenibile, inarrestabile, stupendo, mentre White e Mays non riescono ad essere pericolosi se non a sprazzi (28-18 a fine 1° quarto).

Si sapeva, però, che per vedere battaglia vera sarebbe bastato aspettare, e infatti in apertura di 2° quarto Cento rientra prepotentemente a contatto, trovando da White energie e punti per ricucire lo strappo fino al 29-24, che diventa sorpasso con una tripla mortifera di White in uscita da rimessa dal fondo. Gasparin grazia Molinaro sotto il ferro, Hall viene atterrato in ripartenza, ma ora la partita è bellissima e le due tifoserie si sfidano anche alla voce decibel, trovando pane per i loro denti dall’altra parte della barricata. Ma lo show di Cento non è ancora finito, perché Reati, fino a questo momento passivo, indovina la tripla dall’angolo che vale il +5 per gli ospiti. L’altalena adesso è una costante, la gara non ha un padrone se non Mike Hall, letale quando la palla inizia a scottare, e alla sirena di metà partita il punteggio è sul 49-45.

Il botta e risposta continua, con De Zardo e Reati a fare la voce grossa, chi sotto le plance, chi dall’arco dei 6,75, ma il l’ennesimo sorpasso di serata arriva da un facile jumper di Moreno che vale il 53-54. White indovina la giocata da tre punti (canestro e fallo), dall’altra parte Swann sbaglia troppo da lontano ed è un attimo vedere gli ospiti fuggire sulle ali di Mays, improvvisamente diventato un cecchino infallibile sugli scarichi. Il 19enne Zampini è l’ancora di salvezza della Bondi, in acrobazia ne segna due pregevoli così come quelli di Hall , ma la spinta ospite non cessa e a 2’35” dalla fine della terza frazione lo svantaggio del Kleb aumenta fino a toccare le 10 lunghezze (57-67). Servirebbe una scossa per rientrare in carreggiata, ma i tanti tiri sbagliati non fanno pensare ad una reazione imminente e solo una tripla quasi allo scadere di e Zardo sigilla a 9 i punti di svantaggio all’ultimo intervallo (63-72).

Per colmare un distacco del genere e con soli 10′ da giocare servirebbe una volata perentoria del Kleb, e il ruggito arriva da capitan Fantoni in apertura, ma Mays rimette subito in chiaro le cose trovando altri 3 punti tutti in una volta. White lo imita completamente smarcato sullo scarico di Chiumenti, ma la rimonta di Ferrara c’è, è lenta ma sorniona, e dopo un facile canestro di Fantoni con seguente recupero in difesa il Palazzetto, per l’occasione praticamente sold out, torna ad animarsi come era da un po’ che non capitava. La tabellata di Zampini è un miracolo che cade dal cielo e vale il 76-78, e l’errore di De Zardo che avrebbe potuto portare addirittura sopra Ferrara passa in secondo piano quando il capitano del Kleb da sotto firma il pareggio. Moreno recita la parte dell’ex indigesto, Swann impatta dalla lunetta e tiene ben viva la bolgia con altri 2 punti in arresto e tiro che mettono paura a Cento, inaspettatamente paralizzata di fronte al prepotente rientro dei padroni di casa. Ferrara sfrutta alla grande il bonus, rispolvera Swann dopo qualche minuto di black out, mentre dall’altra parte Mays sparacchia come peggio non potrebbe. Il +10 (92-82) per Ferrara arriva sempre ai liberi e con 1′ da giocare l’impresa ha tutta l’aria di essere stata scritta, lo 0 in classifica è un ricordo e tra la festa generale va in archivio una partita che se fosse continuata altri due giorni non avrebbe sicuramente stufato nessuno.

KLEB BASKET FERRARA-BALTUR CENTO 92-86

Kleb Basket Ferrara: Panni 6, Swann 26, De Zardo 9, Hall 23, Fantoni 17. Conti, Molinaro, Zampini 8, Mazzoleni, Barbon 3, Mazzotti, Calò. All.: Bonacina

Baltur Cento: Moreno 16, Mays 21, Reati 12, White 26, Chiumenti 6. Ba 2, Fioravanti, Pasqualin, Gasparin 3, Benfatto, Piperno. All.: Benedetto

parziali: 28-18, 49-45, 63-72, 92-86

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