VECCHI, UN PICCOLO MA GRANDE PORTIERE

13 settembre 1981

SPAL-REGGIANA 3-3
(Carnevale, Bergossi, Tivelli, Bruzzone, Trevisanello)

Ancora adolescente William Vecchi lasciò la sua Scandiano per approdare nelle giovanili del Milan. Con la maglia rossonera attraversò, con successo, l’intero vivaio per esordire poi, ventenne, in serie A in un Milan-Inter del torneo 1967-68. Inizialmente, chiuso dal grande Fabio Cudicini, soprannominato “Ragno nero”, giocò poco e dovette aspettare la stagione 1972-73, quando il portierone si ritirò per assurgere alla grande ribalta nazionale e, addirittura, internazionale. Infatti, a Salonicco, fu l’artefice della vittoria del Milan nella Coppa delle Coppe, contro gli inglesi del Leeds United e, nella stessa stagione, parò i rigori di Bettega e Anastasi e permise al Milan di aggiudicarsi la finale di Coppa Italia contro la Juventus. Il campionato seguente non fu molto positivo né per il Milan né tanto meno per Vecchi e, nell’estate del 1974, passò al Cagliari. Il primo anno andò tutto bene, nella stagione successiva, purtroppo, un grave infortunio alla mano lo costrinse a una lunga assenza dai campi di gioco. L’infortunio fece rallentare, e deviare, la sua carriera e con il torneo 76-77 approdò in serie B con la maglia del Como. Sulle rive del lago rimase cinque lunghi anni, che furono ricchi di soddisfazione e di importanti traguardi, come il ritorno nella massima divisione al termine del campionato 1980-81.
A Ferrara arrivò, forse, nel momento meno propizio, in quella tribolata e sfortunata stagione, che coincise con la retrocessione. Vecchi fece fino in fondo il proprio dovere, ma purtroppo non fu sufficiente. Non aveva il tipico fisico del portierone. In compenso, però, aveva una grande agilità, un colpo di reni e una naturale elasticità che gli permetteva di neutralizzare palloni apparentemente imprendibili. Era uno spettacolo vederlo “volare” fra i pali. Anche in quel lontano settembre dell’81, era la serie cadetta, fu tra i protagonisti della gara contro la Reggiana – una partita davvero emozionante – nonostante le tre reti incassate.

 

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