UNA SPAL BRUTTA MA CONCRETA BATTE UNA PAVULLESE CORAGGIOSA: DECIDE MARCHINI NEL PRIMO TEMPO

SPAL- VIRTUS PAVULLESE 2-1 (2-1)

SPAL (4411): Gallo; Cintoi, Nodari, Calistri, Rosati; Laurenti (32′ s.t. Sartori), Braiati, Massaccesi, Shqypi; Marongiu (1′ s.t. Marcolini) ; Marchini (17′ s.t. Rocchi). A disp.:Canalicchio, Fiorini, Nako, Paris. All.: D. Sassarini
VIRTUS PAVULESE (433): Gobbi; Cornia, Facchini, Fornetti, Pasquesi; Di Stasio (35 s.t. Azzi), Vernia, Serrotti; Varone, Boilini, Bedogni (32′ s.t. Manelli). A. disp: Brambilla, Cavallini, Nizzi, Amari, Niccioli.
All.: M. Bagatti

ARBITRO: Saggese da Rovereto (Assistenti: Lenarduzzi, Corcillo).
MARCATORI: 10′ p.t. Varone (P), 15′ p.t. Nodari (S), 44′ p.t. Marchini (S).
AMMONITI: Facchini (P), Marchini (S), Marcolini (S), Manelli (P), Vernia (P), Shqypi (S), Sartori (S).
ESPULSI: Pasquesi (P) al 28′ s.t. per comportamento non regolamentare.
NOTE: Cielo coperto, campo viscido. Spettatori 1.331, (349 paganti, 982 abbonati per un incasso di 5.712 euro).
Angoli: 2 a 2. Recupero: pt 1′, st 5′.

FERRARA – E’ una Spal brutta ma efficace quella che oggi ha battuto in casa la Pavullese in una partita divertente (almeno al primo tempo) per chi ama il calcio, ma di grande sofferenza per chi tifa Spal, visto il grande numero di occasioni avversarie e le evidenti difficoltà di reazione spallina. La Pavullese inizia subito giocando un calcio veloce, efficace e bello. Tutti corrono, tutti aggrediscono. Tantissimi passaggi e tutti a segno. Un Barcellona in miniatura con un gran giro palla che irretisce la Spal. Il gol non si fa attendere. Al decimo Serrotti, un gran giocatore che dovrebbe essere in ben altre categorie, sfodera un’azione personale irresistibile seminando una manciata di avversari. Conclude scaricando per Di Stasio che crossa in mezzo dove trova Varone che controlla al volo. La gamba è altissima sul viso di Nodari, e il fallo sembra evidente. Ma l’arbitro non fischia, l’azione prosegue e il numero undici batte Gallo senza pensarci due volte. La reazione spallina non si fa attendere: quattro minuti dopo Laurenti cavalca sulla fascia e mette in mezzo un ottimo pallone per Marongiu che da buona posizione sforna un tiro che non impensierisce per niente il portiere avversario e finisce a lato. Al quindicesimo la Spal raggiunge finalmente il pareggio con il colpo di testa di Nodari dal calcio d’angolo battuto da Marchini. Siamo solo all’inizio del primo tempo. La Pavullese è una squadra giovanissima e irriverente. Senza nessuna paura attacca, provoca e si prende tante responsabilità nell’area spallina. La qualità e il ritmo vorticoso del gioco mettono in seria difficoltà la formazione di Sassarini, che da parte sua mostra una certa disorganizzazione in campo. Al minuto ventitre Gallo deve ripartire dal fondo. Nell’incertezza sul da farsi sceglie il distratto Nodari al limite dell’area, che contralla in fretta e furia e riesce a liberarsi del pallone all’ultimo secondo utile prima di essere aggredito dagli attaccanti. Pasticcio sfiorato. La Spal è praticamente assente sul campo: produce meno azioni, ma decisamente più incisive. Come al minuto trentatre, quando Laurenti scodella in mezzo un bellissimo cross e trova la testa di Marongiu in tuffo. Torsione perfetta dell’attaccante che sorprende i difensori, ma la palla vola di poco sopra la traversa. I minuti passano e si arriva in prossimità dell’intervallo. Poco prima del doppio fischio la Spal si porta in vantaggio con Marchini. Azione di Rosati che dopo un tratto di campo cerca la conclusione in porta. La sfera rimpalla sul difensore e finisce sui piedi di Marchini che la raccoglie, dopo una finta ad eludere la marcatura scatta dentro l’area e infine libera il destro vincente che batte Gobbi. Il gioco spagnoleggiante della Pavullese non può, per il suo evidente costo fisico, durare in eterno, e andare negli spogliatoi in vantaggio fa ben sperare tutti. Il risultato ora va gestito, e Sassarini agisce di conseguenza. Il cambio Marcolini-Marongiu irrobustisce la diga difensiva del centro campo, e Massaccesi resta in posizione avanzatissima a rompere alla nascita le azioni avversarie. Si crea in campo una specie di 4-3-3 inedito. Il ritmo della ripresa è decisamente meno ubriacante e il numero delle azioni pericolose si riduce. Al minuto ventiquattro un lampo di Laurenti. L’esterno folgora l’avversario con uno scatto, passa a Massaccesi e continua la corsa per ricevere nuovamente il pallone dal compagno con un tacco spettacolare. Poche falcate e l’area è già raggiunta. Vede Rocchi smarcato dalla parte opposta con la coda dell’occhio e fa per servirlo, ma viene atterrato brutalmente dalla retroguardia ospite. Sarà necessaria l’entrata dei sanitari per lui. Il colpo di grazia agl’ospiti arriva al ventottesimo, quando l’espulsione di Pasquesi per reiterati insulti gravi ai giocatori spallini lascia la Pavullese in dieci. E stanca. I ritmi spallini si alzano sul finale, quando l’inesauribile Shqypi e il neo entrato Sartori, che ha portato in campo tutta la sua energia e la sua voglia di giocare, creano diverse difficoltà alla formazione di Bagatti, già al capolinea fisicamente. Finisce così con la vittoria della Spal una partita giocata abbastanza male ma condotta paradossalmente nel migliore dei modi. Esperimenti a centro campo a parte, la filosofia per questo particolare momento è quella giusta; l’estetica è niente, il risultato è tutto. Poche azioni ficcanti, ma decisive. Certo, la squadra non è perfetta. Ancora una volta le reti non arrivano da vere azioni offensive. Ancora una volta non si riesce ad approfittare della superiorità numerica. Ancora una volta in campo si vedono poche idee e situazione di puro disordine. Ma i tre punti sono in cassa, e devono diventare sei domenica prossima a Castenaso, per poter affrontare la corazzata di Pistoia forti di un inizio di serie positiva. Di lavoro per mister Sassarini questa settimana ce ne davvero parecchio. Ma non si può pretendere che farcela sia facile. Se è vero che vincere aiuta a vincere la strada può essere quella buona.

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