Assalto al secondo posto, in Puglia per allungare la striscia positiva

790 km di Mare Adriatico. Un bel viaggio, non c’è che dire, e con questo tempo primaverile può anche essere piacevole sorbirsi 8 ore di pullman. Ammesso che la trasferta valga una vittoria. Il Kaos Futsal è pronto per sfidare la LC Solito Martina Franca, matricola tanto terribile per tutto il girone d’andata, chiuso al quinto posto dietro al quartetto Asti, Marca (quella forte), Acqua&Sapone e Luparense, quanto labile dall’inizio dell’anno nuovo: 0 le vittorie conquistate dalla squadra di Basile nel 2014, anche se, a dire il vero, l’astinenza dura da anche più tempo. Bisogna tornare al 2 novembre per vedere i pugliesi esultare, e casualmente proprio contro gli estensi, battuti al PalaMIT2B dopo una prestazione decisamente sottotono. Allora si parlò di sconfitta meritata e Final Eight di Coppa Italia sfumata per il Kaos e di un Martina Franca in piena salute, lanciato verso l’Olimpo del futsal italiano. Bene, adesso i ruoli si sono completamente capovolti.

A Ferrara si respira aria pura, tipica dell’alta classifica. I ragazzi di Leopoldo Capurso hanno cambiato letteralmente marcia dalla vittoria contro il Pescara di inizio gennaio e domani al PalaWojtyla (fischio d’inizio alle ore 21) inseguirannoCapurso il quinto risultato utile consecutivo. Sarebbe una striscia positiva imponente a livello nazionale che porrebbe il Kaos a livelli mai raggiunti nella sua storia. La squadra può lottare per il secondo posto, il calendario permette di sognare in grande, anche se l’obiettivo ormai dichiarato è restare quantomeno nelle prime 4 posizioni e non doversi giocare una testa di serie ai play off nell’ultima giornata contro Asti. Per questo motivo la lunga trasferta nel tacco d’Italia assume un importanza quasi capitale nell’economia della stagione di Andrè e compagni, già protagonisti di imprese sulla carta ben più complicate come la super prestazione di Piombino Dese di ormai 3 settimane fa, dove i padroni di casa della Luparense vennero schiantati 4 a 1.

I pericoli che riserva la sfida contro l’ultima in classifica sono tanti, non bisogna farsi trarre in inganno da quello che dicono i risultati. E’ vero che Martina Franca non vince da novembre, è vero che la crisi in cui versa sembra non avere fine, soprattutto dopo la goleada subita a Roma contro la Lazio. Ma ogni partita fa storia a sè, e anche contro i capitolini i pugliesi hanno fatto una bella figura, prima di naufragare nella seconda metà della ripresa, pagando a caro prezzo gli sforzi profusi con il portiere di movimento. Davanti al pubblico di casa, Basile vorrà tornare alla vittoria, anche se all’appello manca il primo violino: Paulinho, capocannoniere della Serie A con 16 reti, due in più di Kakà, che invece sarà presentissimo e tenterà l’assalto al primo gradino della graduatoria che da quando è in Italia lo vede sempre protagonista. Mancherà anche Saul? Lo spagnolo viene dato addirittura fuori rosa, staremo a vedere se il suo nome comparirà nell’elenco dei 12 che sfideranno il Kaos. Sicuramente ci saranno Bocao, Dao e Luft, Manfroi e Fininho, tutti giocatori pericolosi che Capurso conosce molto bene e teme il giusto.

Come teme anche la voglia della LC Solito di tornare in corsa per i play off. Con la Marca in discesa costante, il Martina Franca può ancora sperare di ritagliarsi un posto tra le migliori 8, ma per ottenerlo deve iniziare a vincere. E quale occasione migliore di questa, ovvero contro una delle squadre più in forma del torneo? Sarebbe un successo di prestigio che darebbe nuova linfa all’ambiente e rallenterebbe la marcia del Kaos verso il suo traguardo. Ed è qui che entra in gioco il rendimento da media inglese dei neri, unica squadra insieme all’Asti ad essere ancora imbattuta lontano da casa. Capurso può contare su quasi tutti gli uomini della rotazione principale, ma deve centellinare il minutaggio di Tuli, tornato in campo con la Marca dopo l’infortunio, ma non ancora al top della condizione. Per il resto, sono Zannoni e Brugin a lamentare guai muscolari, ma questo non dovrebbe minare le ambizioni degli estensi, partiti alla volta della Puglia con in testa un obiettivo ben preciso: vincere, continuare la volata finale e presentarsi alle Final Eight di Coppa Italia della prossima settimana con il vento in poppa. Ma all’Acqua&Sapone ci si penserà solamente da lunedì.

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