Vittoria psicologica per il Kaos Futsal, quando la testa batte la tecnica

Sembrava proprio che la sfortuna avesse deciso di non abbandonare mister Leopoldo Capurso, nemmeno sabato sera quando, in un Phala Hilton Pharma gremito di spettatori, a cinque minuti dall’inizio di Kaos-Luparense ecco arrivare la più classica delle comunicazioni dell’ultimo minuto: Timm si fa male nel pre-partita. Neanche il tempo di razionalizzare la cosa che entrano in campo i giocatori, e tra i pali, come da copione, c’è il talentuoso Luan, mentre Putano viene richiamato in fretta e furia dall’infermeria e fatto accomodare in panchina da infortunato, solo per onor di firma. Manca il portiere di riserva, bene… Ma il debutto più che inatteso del giovane Under21 è un mix di personalità e inaspettata sicurezza, nonostante sembrasse, più che altro, essere stato mandato nella gabbia dei leoni di quella che senza dubbio era la partita decisiva per risollevare questo infausto inizio di stagione. Ma il gioiellino brasiliano, classe 98, non si è fatto assolutamente prendere dal panico, ottenendo sin da subito la fiducia dei compagni e riuscendo a creare un fortino dinnanzi alla rete, senza sopperire alla pressione psicologica e mantenendo bene la concentrazione. La vittoria è passata anche, e forse soprattutto, dalle sue mani.

Quella di sabato è una giornata che vale doppio per il numero di esordi: finalmente è sceso nell’arena anche Duio, in grado di fornire una performance all’altezza delle aspettative, caratterizzata da indubbia agilità tecnica e personalità a palate. Il laterale offensivo nel giro della nazionale verdeoro ha dimostrato così di essere un vero motivo di orgoglio per l’allenatore di Bisceglie, che ha dato prova ancora una volta di saper fare brillanti scelte di mercato, sempre coadiuvato dalle disponibilità del patron Calzolari. L’arma in più ha già iniziato a far vedere di che pasta è fatto, ora non resta che aspettare che tutto il roster sia a disposizione.

TitònMa le sorprese di giornata non finiscono qui. Infatti, il primo tiro a segno che ha fatto esultare i tifosi estensi è stato firmato da Titon, il quale, dopo mesi di astinenza, è finalmente riuscito a sbloccarsi, continuando poi per tutta la partita a provarci e riprovarci con un’abnegazione infinita, dimostrando di meritare la fiducia che Capurso si è ostinato a dargli fino ad oggi. E se di bomber parliamo, come non menzionare Kakà? Il pivot di Serrana, dopo il gollonzo contro Latina e l’opaco periodo attraversato di recente, ha ritrovato l’esultanza, questa volta su punizione, ma è stato in gran parte il lavoro sporco al servizio della squadra a fare la differenza nella positiva valutazione in pagella. Segnali di risveglio si sono visti anche da parte sua, meglio tardi che mai.

La menzione di merito, però, va a Pedro Espindola, l’uomo ovunque di questo Kaos Futsal. La sua ingombrante assenza in questo inizio di stagione da incubo si era davvero fatta sentire più di ogni altra cosa, e il suo rientro in rotazione ha messo in evidenza – come se ce ne fosse realmente bisogno – il motivo per cui Capurso lo stava aspettando con così tanta ansia. Giocatore dotato di estrema duttilità, ancora una volta è riuscito a convincere in ogni posizione, grazie non solo all’innata capacità di creare muri invalicabili in difesa, ma anche di farsi trovare pronto all’occasione giusta in zona offensiva, senza mostrare mai il segno del minimo sforzo. Tante le botte date, così come quelle prese, ma senza mai fiatare, nel giusto spirito di squadra. Testa bassa e lavoro sodo, l’unica via per uscire da un tunnel che ora sembra avere una fine.

In fin dei conti la vittoria è stata sì sofferta, ma davvero meritata per la banda di mister Capurso. Ciò che conta è sempre vincere, magari giocando pure bene, ma in certi casi non importa il come: se lucidità, cinismo e concretezza tolgono spazio a giocate d’alta scuola buone solo per gli higlights non bisogna lamentarsi, anzi. Davanti ai tanti affezionatissimi, sabato il Kaos Futsal ha tirato fuori tutta la rabbia Pedro Espindolaaccumulata nell’ultimo periodo, trasformandola in pura grinta ed entusiasmo e riuscendo ad ottenere quei tre punti da troppo tempo agognati, a dimostrazione che, anche in questo campo, la psicologia è importante, e soprattutto avere una guida testarda e sanguigna come il tecnico pugliese in fondo non è cosa da poco. Il successo ottenuto è anche sfoggio di quanto questa squadra, nonostante l’autunno (come ormai è consuetudine) da brividi, sia ancora fortemente unita, constatazione della vera forza del gruppo. Saper ripartire da zero, senza abbattersi mai, è la vera sfida e possiamo dire che nel suo piccolo la squadra estense è riuscita nell’impresa di rialzarsi per l’ennesima volta. La strada, però, è ancora lunga e costellata di ostacoli, a partire dalla prossima trasferta a Napoli, nelle ultime tre annate sempre decisiva. Ora non resta che sperare che la vittoria contro il Gruppo Fassina Luparense segni davvero la svolta di una stagione nata male e non solo il prolungamento pro tempore del tecnico sulla panchina del Kaos. Intanto la giusta carica è arrivata, e visti i tempi di magra facciamocela bastare…

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